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LETTERE AL DIRETTORE “Il servizio degli operatori della polizia locale non può essere considerato marginale”

LETTERA - Non va dimenticato neppure che nella forma associata il servizio perde la dipendenza gerarchica dal Sindaco perché la stessa viene assunta dal Presidente dell’Associazione e questo sicuramente non sempre rappresenta un vantaggio.
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di Orfeo Cruciani

Dai recenti articoli apparsi sulla stampa ad opera di alcuni Sindaci e dai provvedimenti adottati da alcuni Comuni sembrerebbe che i Vigili Urbani, più correttamente chiamati Agenti di Polizia Locale, rappresentino solo un costo eccessivo per i bilanci comunali.

C’è di conseguenza una corsa sfrenata all’utilizzo di risorse condivise tra più comuni per l’erogazione dei servizio di Polizia Locale con il solo scopo di abbattere i costi senza preoccuparsi di assicurare il servizio migliore e più efficiente alla collettività, obiettivo primario di qualsiasi istituzione pubblica.

Sembrerebbe che il servizio della Polizia Locale, considerato esclusivamente sotto l’aspetto economico finanziario, sia un servizio marginale di cui si potrebbe anche fare a meno, ma così non è in particolare in quei Comuni dove non sono presenti altre Forze di Polizia.

Vale la pena di ricordare, perché non sono molto convinto che tutti ne siano pienamente coscienti, che secondo quanto disposto dalla Legge n. 65 del 07.03.1986 “Il personale che svolge servizio di polizia municipale, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, esercita anche:
a) funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia giudiziaria, riferita agli operatori, o di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai responsabili del servizio o del Corpo e agli addetti al coordinamento e al controllo, ai sensi dell’articolo 221, terzo comma, del codice di procedura penale;
b) servizio di polizia stradale, ai sensi dell’articolo 137 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393;
c) funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 3 della presente legge.”

Appare evidente che un servizio al quale il legislatore ha ritenuto dover dare la necessaria disciplina sia a livello nazionale, con la Legge n. 65 del 07 marzo 1986, sia a livello Regionale, con la Legge Regionale n. 1 del 17 febbraio 2014, non possa ridursi alla semplice presenza degli Agenti della Polizia Locale sul territorio comunale per soli due giorni a settimana e per sole poche ore giornaliere, in particolar modo in questo momento storico dove risulta prioritario garantire la sicurezza ai cittadini anche con un serio presidio sul territorio.

Dal dettato della norma non sembra che i compiti assegnati alla Polizia Locale siano trascurabili e di poco conto ed è per questo che il servizio dovrebbe essere assicurato per il maggior numero di ore possibile nell’arco della giornata.

Certo, esistono varie possibilità di gestione del servizio e tra queste sia la forma diretta e sia forma associata (sicuramente meglio se realizzata tra Comuni limitrofi e non tra Comuni molto distanti tra loro) ma entrambe tese all’ottimizzazione del servizio reso ai cittadini e non certo per la realizzazione di economie di bilancio.

Tra l’altro, se il servizio funziona nel modo corretto, non rappresenta affatto un costo ma una risorsa economica per l’Ente che ne beneficia, secondo il dettato dell’art. 204 del Codice della Strada, per gli interventi di:
a) sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;
b) potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale;
c) miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale, a interventi a favore della mobilità ciclistica.

Non va dimenticato neppure che nella forma associata il servizio perde la dipendenza gerarchica dal Sindaco perché la stessa viene assunta dal Presidente dell’Associazione e questo sicuramente non sempre rappresenta un vantaggio.

Chiudo queste mie riflessioni confortato dal comportamento di molti Sindaci che, sebbene i loro Comuni facciano parte delle Unioni Montane, non hanno ritenuto utile entrare a far parte della forma associata per la gestione del servizio della Polizia Locale ma continuano a pensare che tale servizio debba continuare ad essere erogato in forma diretta ed autonoma.

PER INVIARE LE VOSTRE LETTERE FIRMATE: redazione@cronachefermane.it


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