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Missione export per le Marche: la Regione e la Camera di Commercio firmano l’accordo per la promozione all’estero

FERMO - Questa mattina nella sede camerale di Fermo sono stati presentati gli strumenti e le iniziative a supporto delle imprese per affrontare le sfide dell'internazionalizzazione. Gino Sabatini e Mirco Carloni: "Accordo storico: le istituzioni sono tutte dalla stessa parte al fine di far ripartire questa regione"
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di Leonardo Nevischi

Parola d’ordine: competere nel mondo. È questo il diktat lanciato questa mattina dal presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, e dal vicepresidente regionale, Mirco Carloni, nella sede camerale di Fermo nella conferenza di presentazione degli strumenti e delle iniziative a supporto delle imprese per affrontare le sfide dell’internazionalizzazione, al termine della quale è stato sottoscritto l’accordo per l’azione promozionale congiunta all’estero.

“Si tratta di un accordo che contempla varie misure e che ha un peso economico di circa 3 milioni di euro, dettaglio fondamentale in questo momento di ripresa post Covid – ha esordito il presidente Sabatini -. Da tanti anni ripetiamo che dobbiamo aumentare il numero delle aziende esportatrici e credo che il tema delle risorse sia un argomento assolutamente centrale in questa operazione di spinta verso l’export. Questo accordo è un’opera di confronto e ascolto delle realtà produttive marchigiane ed ha il fine ambizioso di competere con il mondo. Il rapporto tra la Camera e la regione Marche si è consolidato: non vogliamo deludere la fiducia che il presidente Acquaroli ed il vice Carloni hanno riposto in noi. A tal proposito, voglio complimentarmi con il presidente Acquaroli perché in un momento sanitario delicato come quello antecedente ai vaccini non ha smesso nemmeno per un secondo di pensare alla promozione delle Marche ed ora vedere all’intervallo delle partite degli Europei il nostro ct Roberto Mancini sponsorizzare le Marche al fianco dei loghi della Camera di Commercio e della Regione fa venire la pelle d’oca”.

A puntare l’attenzione sul sostegno all’internazionalizzazione anche l’altro protagonista dell’accordo sottoscritto stamane, ossia il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, che ha sottolineato come la missione della Regione sia quella di “creare entusiasmo e far ripartire una politica di sviluppo sui mercati esteri che era ferma da troppo tempo. La presenza quest’oggi del sindaco di Fermo, del Prefetto, del Questore, dell’onorevole Mauro Lucentini, del presidente Andrea Putzu, del consigliere Marco Marinangeli, del nuovo direttore di Av4 Roberto Grinta è un segnale chiaro: le istituzioni sono tutte dalla stessa parte e vogliono far ripartire questa regione. Quello che firmiamo oggi è un accordo storico: non c’è differenziazione tra le imprese e le istituzioni hanno fatto una strategia creando un fronte comune. Questo accordo è il frutto di un lavoro che crediamo fortemente possa dare risposte concrete perché gli imprenditori hanno bisogno di un segnale, di una visione strategica e di capire se la politica crede in loro”.

“Quella odierna è una dimostrazione concreta di politica attiva – ha proseguito Carloni – . Abbiamo scelte delle linee strategiche condivise con la Camera: abbiamo deciso di fare un programma di fiere in cui parteciperà sia la Regione sia la Camera di Commercio e nelle quali gli imprenditori pagheranno solo la metà dei costi. Uscirà un programma impegnativo di fiere: il Cibus, il Cpm a Mosca, il Sana a Bologna, il Micam, il White, il Salone del Mobile a Mosca, il Boat Show e altri in coming che partiranno dalla fine di agosto e arriveranno alla fine dell’anno. La seconda linea condivisa è quella di dare un contributo a coloro che fanno sviluppo o che vogliono fare fiere dandogli la possibilità di parteciparvi in modo indipendente usufruendo di voucher. Abbiamo, inoltre, deciso di sostenere la strategia di partecipare a ‘Dubai 2020’: la prossima settimana usciremo con un bando nel quale Camera di Commercio e Regione Marche daranno un contributo importante alle imprese che vogliono contribuire a creare la ‘settimana delle Marche’ (sette giorni dedicati alle eccellenze marchigiane). Un’altra linea condivisa è quella di sfruttare ogni forma di digitalizzazione perché rappresenta la nuova frontiera dei mercati esteri. A tal proposito abbiamo stretto accordi con l’Agenzia Ice per fare in modo che chi voglia sfruttare le piattaforme digitali abbia l’opportunità di farlo. Svilupperemo accordi anche con Alibabà ed Amazon che hanno deciso di investire sulle Marche. Infine con Smau investiremo per stare sulla più importante fiera dedicata alle start up. Il made in Italy è fortemente sostenuto da questa regione ed oggi non abbiamo scelto a caso la sede di Fermo, bensì questa provincia è quella che ha sofferto più di altre e quella che non ha avuto segnali positivi di rimbalzo economico. La politica non deve perdere tempo, non deve dividersi in faide interne e deve creare un moltiplicatore economico. Dobbiamo ridare il gusto ai nostri imprenditori di essere forti ad imporre i loro prodotti nel mercato internazionale”.

Ad intervenire prima della sottoscrizione dell’accordo anche il Prefetto Vincenza Filippi ed il sindaco Paolo Calcinaro. “Questo accordo rappresenta un’altra bella occasione per promuovere il brand delle Marche – ha esordito la prima -. In tema di export è fondamentale per consentire alle aziende manifatturiere e dei settori della digitalizzazione un passo avanti nel processo della promozione delle infrastrutture. Con iniziative come quella di oggi sono sicura che la regione Marche possa riprendere il percorso relativo alla propria valorizzazione ed al riconoscimento delle sue bellezze essenziali”.

“Sono entusiasta di questa sinergia tra istituzioni – ha invece affermato Calcinaro, puntando l’attenzione sulle piccole imprese -. Sono preoccupato per il futuro degli esercizi di prossimità che in questo momento rischiano di pagare dazio e in alcuni casi, dove non c’è stata la possibilità di aiuti massivi dallo stato, lo hanno già pagato. Vedere serrande che si chiudono per me è un grande dolore e credo che un’altra sfida che ci attende sia quella della rigenerazione: con il comune abbiamo cercato di cambiare alcuni fondi dell’Iti Urbani, circa 700 mila euro, in sostegni per le aperture post Covid. Spero che entro fine estate possano partire i bandi, ma questa è una sfida che attende tutti noi”.

In chiusura l’annuncio congiunto della Camera di Commercio e della regione Marche in relazione al fatto che nel 2022 ripartirà in presenza l’Euroflora e i due enti, in collaborazione con la sezione paesaggistica dell’Università di Camerino, parteciperanno insieme per portare avanti tutto il mondo del florovivaismo marchigiano.


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