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Sicurezza in strada: la Prefettura chiama, il Montani risponde. Ecco il portale per monitorare gli incidenti in tempo reale

FERMO - L’impulso era stato dato mesi fa dal gruppo di lavoro costituitosi appositamente presso la Prefettura di Fermo nell’ambito dell’Osservatorio provinciale degli incidenti. I ragazzi, Marco Pavanati e Mattia Mandorlini, hanno sviluppato il progetto che hanno presentato anche come tesina all’esame di Diploma, guadagnandosi la lode
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di Carmela Marani

Una bella pagina di sinergia tra istituzioni e mondo della scuola, nella fattispecie tra Prefettura e Iti Montani, è stata scritta oggi alla presentazione in Prefettura del portale informatico per mappare gli incidenti stradali, realizzato da due studenti proprio del “Montani”. L’impulso era stato dato mesi fa dal gruppo di lavoro costituitosi appositamente presso la Prefettura di Fermo nell’ambito dell’Osservatorio provinciale degli incidenti, per consentire il monitoraggio in tempo reale di quelli rilevati su tutto il territorio della provincia di Fermo.


I ragazzi avevano poi sviluppato il progetto che hanno presentato anche come tesina all’esame di Diploma, guadagnandosi la lode.
A sottolineare la rilevanza dell’iniziativa la presenza, oltre che del Prefetto Vincenza Filippi e della dirigente dell’Iti Stefania Scatasta artefici dell’iniziativa, il Questore Rosa Romano, il vice Questore aggiunto dirigente della Polizia Stradale di Ascoli Piceno Luca Iobbi, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Marinucci, il dirigente coordinatore dei Vigili del Fuoco Marco Lambruschi, la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale insieme ai massimi rappresentanti di Provincia col la presidente Moira Canigola, e Comune con il sindaco Paolo Calcinaro.
“Un riconoscimento – ha sottolineato il Prefetto – alle peculiarità che dal 1854 fanno del Montani un istituto sempre all’avanguardia e soprattutto alle capacità di questi giovani e dei loro docenti. Il progetto si inserisce nel quadro delle attività di monitoraggio sull’incidentalità stradale svolta dall’Osservatorio provinciale e si propone di implementare, a livello locale, la dotazione informativa a disposizione delle forze di Polizia e delle Polizie locali, così da utilizzarla per assumere eventuali opportune iniziative in favore di una maggiore sicurezza stradale. Siamo partiti per un patto di collaborazione per uno studio teorico e ora i risultati possono essere una base di realizzazione. Informatica ed educazione civica hanno rappresentato inoltre un connubio molto importante”.
E’ toccato ai due giovani, Marco Pavanati e Mattia Mandorlini illustrare ai presenti nel dettaglio le linee guida del loro impegnativo lavoro con l’ausilio dei mezzi informatici e sotto l’occhio vigile della dirigente e dei docenti Raffaele Palestini e Matteo Pagliari.

Al termine della presentazione, di “iniziativa proiettata il futuro – ha parlato il dirigente della Polstrada Iobbi, esperto del settore – Stiamo elaborando uno stesso software per facilitare l’osservatorio e aggiornare in tempo reale le criticità della viabilità. Il vostro è un modello su basi molto buone che deve essere perfezionato”. Ha quindi dato suggerimenti ai ragazzi per implementare il portale con informazioni tecniche oltre che relative al sistema di sicurezza.

Il Questore Romano si è complimentato per la realizzazione: “Il tema dell’incidentalità stradale – ha detto – è un valore aggiunto e un contributo per la Questura. Nel contempo vi siete avvicinati al mondo della legalità”.

Presidente della Provincia e Sindaco hanno ringraziato per la bella iniziativa “La scuola – ha evidenziato Moira Canigola – si integra con le istituzioni e la progettualità dei ragazzi è al servizio della collettività. Realtà e formazione a braccetto per eccellenti risultati.” “Un ulteriore riscontro – le parole di Paolo Calcinaro – del grande patrimonio rappresentato dal Montani”

La dirigente Scatasta ha ribadito le caratteristiche di innovazione da sempre perseguite dal Montani “che noi proseguiamo – ha assicurato – Sono momenti che permettono di unire capacità creative con operatività. Un progetto che si è inserito nell’educazione civica. Una occasione per raccontare e raccontarci al servizio della collettività”.


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