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Regione, in arrivo contributi per i lavoratori dello spettacolo

POLITICA - L'assessore Latini: "Un sostegno una tantum di 700 euro per i lavoratori dello spettacolo dal vivo e di 1.000 euro per i professionisti e le imprese degli eventi di settore"
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Un sostegno una tantum di 700 euro per i lavoratori dello spettacolo dal vivo e di 1.000 euro per i professionisti e le imprese degli eventi di settore. Lo prevede una deliberazione adottata dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore alla cultura, Giorgia Latini (foto).

Le risorse provengono dalla riprogrammazione del fondo destinato alla ripartenza del comparto culturale a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 (Piattaforma 210). A disposizione ci sono ora 589 mila euro della cultura, ai quali si aggiungono altre risorse del Por Fse (lavoro), per circa un milione di euro complessivi. “Una dotazione che rimettiamo in campo per sostenere un comparto, quello dello spettacolo dal vivo, strategico per l’assetto culturale regionale e per la tenuta sociale del sistema Marche – evidenzia l’assessore Latini –. Rappresenta un vero comparto produttivo, in cui operano stabilmente circa seimila persone, con un fatturato complessivo di 41,5 milioni di euro. Accompagniamo questi lavoratori e professionisti verso una ripartenza che auspichiamo immediata, confidando nel rispetto degli adeguati comportamenti da parte di ciascuno per contenere la diffusione della pandemia. Credo che un sostegno debba venire soprattutto in questa fase delicata. Mi sono già espressa chiaramente sul green pass. Se dobbiamo parlare di certificazione verde, questo deve significare allora riportare i luoghi della cultura alla loro capienza massima”.

Le misure previste dalla giunta regionale prevedono un sostegno una tantum pro capite di 700 euro, erogato dall’Inps, ai lavoratori dello spettacolo dal vivo ammessi da Inps Marche alle indennità nazionali. Professionisti e imprese riceveranno, invece, un contributo, sempre una tantum, di mille euro, sulla base del possesso dei relativi codici Ateco (attività di produzione cinematografica, video e programmi televisivi; proiezione cinematografica; noleggio attrezzature per manifestazioni e spettacoli; supporto alle rappresentazioni artistiche; attività nel campo della recitazione). Le sale cinematografiche, in particolare, beneficeranno del contributo per ogni schermo, fino a un massimo di cinquemila euro.


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