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Mozione Ddl Zan, Pistolesi, Bagalini e Pascucci: “Interlenghi fa cadere le braccia, bene il voto a favore di Romanella ma stupisce il no del Pd”

FERMO - I tre esponenti di maggioranza: "Il Consiglio Comunale si è espresso a sostegno dei diritti e del Ddl Zan con un dibattito di altissimo profilo valoriale e con un lavoro democratico che pensiamo la politica debba sempre fare, considerando la vicinanza ai propri cittadini e al proprio territorio"
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“Ci cadono letteralmente le braccia a leggere le dichiarazioni di Interlenghi sul Ddl Zan. Travisa completamente, e non è la prima volta, lo svolgimento del dibattito in Consiglio. La mozione espressa dalla maggioranza, approvata nonostante il suo voto contrario, è inequivocabilmente a sostegno del Ddl Zan e il testo inizia ringraziando proprio il consigliere di minoranza Interlenghi che ha stimolato questo dibattito”. E’ l’immediata replica di , Manolo Bagalini (relatore) e Nicola Pascucci alle dichiarazioni del consigliere di FermoFutura, Renzo Interlenghi sulla mozione ddl Zan respinta in Consiglio.

Una bocciatura su cui però Pistolesi, Bagalini e Pascucci danno la loro versione dei fatti: “Più volte nel testo della mozione di maggioranza firmato dalla capogruppo di Piazza Pulita Sara Pistolesi e dai consiglieri de La città che vogliamo Manolo Bagalini (relatore) e Nicola Pascucci si rimanda alla mozione ‘ciclostilata’ presentata da Interlenghi. Riscritta in modo da arricchirla con l’attività che il Comune di Fermo svolge, dalla celebrazione delle unioni civili fin dalla loro istituzione da parte di Sindaco e Giunta,  alla lotta alla discriminazione per razza e disabilità, rendendo così il dibattito più reale perché più vicino alla nostra realtà quotidiana. Inoltre è stata rielaborata per avere una maggiore base di consenso da parte di tutti maggioranza e minoranza, in modo da fare proprio uno stimolo dell’opposizione e cercare di fare un percorso di scrittura più consapevole e partecipato. La nostra mozione condivide i capisaldi del Ddl Zan e stimola una veloce legiferazione contro aggressioni e violenze omofobiche , ma lascia comunque aperto il dibattito parlamentare per migliorare quegli spigoli e dubbi legittimi espressi anche in sede di discussione consiliare. Il nostro elaborato apre al miglioramento del Ddl.  Su un tema così sensibile e proprio per allargare la base di consenso abbiamo pensato un’apertura propositiva e – spiegano i tre – non la chiusura dimostrata dal proponente al grido di ‘o così o niente’ che tante volte in questo paese si è dimostrata fallimentare. Questo è tutt’altro che un elemento di demerito, anzi ha stimolato un dibattito tra maggioranza e minoranza di grandissima profondità, segno di una sensibilità che il Consiglio Comunale tutto ha dimostrato con la vicinanza e la presenza. Di ideologico e controproducente c’è solo questo comunicato che invece di prendere atto del livello di discussione raggiunto l’altra sera in assise e che in ogni caso una mozione a sostegno del Ddl Zan sia stata approvata in maniera ampia e peraltro trasversale, ributta la palla nel solito scontro, perdente nei fatti, che speravamo potesse essere evitato invitando invano sia la Lega a evitare il voto contrario e sia il Pd e la civica di Interlenghi a convergere sulla nostra mozione.  Ad onor del vero il consigliere veterano Luciano Romanella ha colto perfettamente il senso del nostro lavoro e ha votato favorevolmente la nostra mozione, in dissenso col suo gruppo consiliare della Lega, con un intervento lodevole e che rimarcava la sua sensibilità al tema dimostrata da sempre.  Peccato per chi non guarda l’oggetto delle battaglie politiche che si portano in discussione e non riesce a vedere le persone per quello che sono, che sarebbe esattamente quello che vuole fare il Ddl Zan: difendere il diritto di essere. Le due mozioni di fatto nel tema politico e l’obiettivo finale erano similari ma con la grande differenza di averla elaborata e non ‘ciclostilata’ adattandola al consesso che la discuteva e al territorio. Poi si parla di scollamento dei partiti dal proprio territorio chissà perché!. Il tutto in modo da renderla maggiormente fruibile ai nostri concittadini e da ampliare la base di dibattito e consenso su un tema tanto delicato e sensibile.  Inspiegabile il voto contrario da parte del Pd e del gruppo di minoranza di Interlenghi che riteniamo un vero e proprio errore politico solo per un piglio di non votare insieme alla maggioranza un documento che nei fatti sostiene il Ddl Zan e riconosce ampiamente il merito a chi ha aperto il dibattito.  Eppure dopo il lavoro fatto solo qualche mese fa sul sostegno alla legge 194 dove il Pd e Fermo Capoluogo erano confluiti sulla nostra mozione, anche in quel caso a sostegno del tema, ci eravamo illusi che qualcosa stesse cambiando nel raggiungimento degli obiettivi senza alzare steccati e sventolare bandierine. Non solo, il consigliere di minoranza Interlenghi critica il civismo tout court senza guardare i temi, i risultati e ci fa sorridere quando dimentica che lui stesso è capogruppo di una civica territoriale. Tutto ciò non cambia di mezza virgola il risultato: il Consiglio Comunale si è espresso a sostegno dei diritti e del Ddl Zan con un dibattito di altissimo profilo valoriale e con un lavoro democratico che pensiamo la politica debba sempre fare, considerando la vicinanza ai propri cittadini e al proprio territorio”.

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