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Cavalcata dell’Assunta, si va in scena: dal Corteo alla Tratta, ecco l’edizione dei volti e delle voci

FERMO - Questa mattina presso la Loggetta della Biblioteca, programma illustrato dal regista Adolfo Leoni e dal vicesindaco Mauro Torresi, con delega alla Cavalcata. In tutto saranno 700 i figuranti in corteo, 600 quelli della passata edizione, sarebbero stati 1300 in condizioni normali. Niente botteghino quest'anno, i biglietti sono in vendita presso il Sistema Museo
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Da sin. Adolfo Leoni e Mauro Torresi

di Serena Murri

La Cavalcata dell’Assunta è pronta ad andare in scena. La fatidica serata del 14 agosto è stata illustrata questa mattina presso la Loggetta della Biblioteca, dal regista Adolfo Leoni e dal vicesindaco Mauro Torresi, con delega alla Cavalcata. In tutto saranno 700 i figuranti in corteo, 600 quelli della passata edizione, sarebbero stati 1300 in condizioni normali. Niente botteghino quest’anno, i biglietti sono in vendita presso il Sistema Museo, per ora sono ancora disponibili, sempre a condizione di avere Green pass o tampone negativo.

La corsa del 15 agosto sarà trasmessa, come tradizione, in diretta su Radio Fm1. Quest’anno, l’aspetto scenico ha colpito a tal punto che ci sarà un collegamento su Rai 1 Estate e un collegamento in diretta, domenica 15 agosto con A sua immagine, in differita su Rai 3 il 21 agosto alle 16.50. Tanti gli eventi, difficili da raccontare in un lasso di tempo di 16 giorni. La parola va al regista che coordina magistralmente l’imponente organizzazione dell’evento: “Come già ho detto – ha esordito Adolfo Leoni- questa sarà l’edizione delle immagini, dei volti e delle figure. Alle quali aggiungo le voci perché la serata del 14 non inizia alle 20.45 ma alle 20.15 con il concerto di campane a partire da quelle del Duomo, alle quali risponderanno quelle della chiesa di San Domenico e per chiudere con Santa Lucia”.

Il corteo sarà aperto quest’anno “dalla figura del Capitano della Rocca – ha annunciato Leoni – Poi ci saranno i popolani, avanti nel corteo che partiranno dall’arco della Rivolta. Poi sarà la volta di Priori e Cernita che usciranno dal loro palazzo alle 20.30, distanziati ma davanti, il concetto storico era che i Priori dopo 2 mesi di amministrazione della città, tornavano alle contrade”. Il primo corteo, da Corso Cefalonia passerà per Corso Cavour e si fermerà davanti alla chiesa di San Zenone per la benedizione. Quest’anno, non ci sarà il rappresentante della Camera di Commercio ma tra le figure introdotte per questa edizione ci saranno “il Console dei mercanti, due giudici, un letterato, un massaro e i regolatori che erano consiglieri comunali che si occupavano degli sperperi”. Dopo la sosta a San Zenone, il torneo tornerà indietro per sfilare regolarmente e creare l’innesto con il Rettore dell’Università Politecnica insieme ai docenti che usciranno da Palazzo dei Priori.

A portare il palio del 2020 saranno i Mercenari. Il corteo terminerà al Duomo, sul sagrato non sarà possibile soffermarsi e non ci sarà il mercatino medievale ma solo i canonici del Duomo con abiti tradizionali. Seguirà il momento dei dono all’Assunta e il momento liturgico. Poi si scenderà verso la piazza, in attesa che i Priori e il Podestà si affaccino alle finestre per annunciare l’ordine delle gare. “Oltre ai volti e alle figure -ha precisato Leoni- ho badato alla questione storica perché ogni mercoledì racconto ai turisti La Cavalcata e mi rendo conto che vogliono saperne sempre di più, come sulla questione estetica, come cura del particolare e attenzione all’abbigliamento, allo stile, all’eleganza e alla compostezza delle dame.

Il 12 agosto ci sarà la tratta dei Barberi con la conduzione della giornalista della Gazzetta di Siena Eleonora Mainò e lo speaker che fornirà dettagli e illustrazioni sui protagonisti. Peccato per tamburini e sbandieratori che quest’anno non hanno potuto dare vita allo spettacolo. Come detto dal vice sindaco Mauro Torresi: «Abbiamo trovato tutti gli escamotage possibili per far tutto in sicurezza. La Tratta, inizialmente volevamo farla sulla carta senza pubblico essendo uno dei momenti che richiama più persone. Ora l’idea è stata quella di fare la Tratta in via Vittorio Veneto, con i Priori sui troni e i cavalli in mezzo, con 199 persone sulle tribune a godersi lo spettacolo. Le manifestazioni, fino ad oggi, sono state perfette con 150 persone sulle tribune e tutto si è svolto nella maniera più tranquilla possibile. Per la sfilata, ci sarà il contingentamento della piazza con circa 400 persone compresi avventori dei locali. Non di più, con contapersone all’ingresso della piazza. Il resto della gente sarà lungo via Mazzini per i distanziamenti. Tutti i progetti da noi presentati a Prefettura e Questura sono stati ampiamente accolti, abbiamo messo del nostro a livello scenico e pratico. Siamo contenti di quanto fatto, osterie comprese”.


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