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“Ha rubato un portafoglio!” e la spiaggia si mobilita, attimi di tensione in strada: bloccato un uomo

PORTO SAN GIORGIO - Attimi di tensione tra il lungomare sud e via xx settembre. Un uomo, accusato di aver rubato un portafoglio, è stato rincorso e bloccato. Sul posto due pattuglie della Polizia locale, tre dei carabinieri e l'ambulanza della Croce azzurra di Porto San Giorgio
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di Giorgio Fedeli

“Ha rubato un portafoglio!”. La spiaggia si mobilita, scoppia il parapiglia. E alla fine quell’uomo, accusato di aver sottratto il portafoglio da un borsello in spiaggia, è stato bloccato da alcuni bagnanti e consegnato alle forze dell’ordine, nello specifico a una pattuglia della Polizia locale di Porto San Giorgio.

Tutto è scaturito dall’allarme lanciato da un bagnante che avrebbe visto quell’uomo sfilare il portafogli da un borsello di un altro bagnante che stava pranzando sotto lo chalet, sul lungomare Gramsci sud di Porto San Giorgio. Notato il furto con destrezza, il bagnante ha inseguito l’uomo fino a raggiungerlo. Ma la scena non è passata inosservata ad altri bagnanti che sono, a loro volta, subito intervenuti per dargli manforte. Momenti di tensione, concitazione, tra il lungomare Gramsci, via Donizetti e via xx settembre dove nel frattempo si sono spostati tutti. Alla fine quell’uomo, di circa 40 anni, origini nordafricane, accusato dai bagnanti di aver commesso il furto, è stato bloccato e consegnato a una pattuglia della Polizia locale. E la refurtiva riconsegnata al suo legittimo proprietario, un uomo di Magliano di Tenna.

Da lì a pochi minuti via xx settembre si è riempita di forze dell’ordine. Nello specifico due pattuglie della Polizia locale, con anche il comandante Paris e il suo vice Ferranti presenti, e tre dei carabinieri: due della stazione di Porto San Giorgio con in testa il maresciallo Salvatore, e una pattuglia del Radiomobile. E anche un’ambulanza della Croce azzurra di Porto San Giorgio che ha medicato il fermato al volto, a una gamba e a un dito. L’uomo, dopo le cure dei sanitari, è stato preso in custodia dai carabinieri che lo hanno accompagnato in caserma per gli ulteriori accertamenti sull’increscioso episodio. Ora, infatti, a ricostruire con esattezza l’accaduto penseranno proprio i militari della stazione sangiorgese dell’Arma.


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