facebook twitter rss

“Vogliamo sicurezza, è un nostro diritto. Ma in Comune nessuno ci ascolta”

FERMO - Alcuni residenti chiedono ulteriori marciapiedi che coprano tutta l'area interessata dall'abitato e dei dossi di rallentamento: "Ma purtroppo anche sollecitati, dal Comune non danno alcuna risposta"
Print Friendly, PDF & Email

“Niente da fare. I mesi, gli anni passano e a noi non dà retta nessuno. Nessuno che dal Comune mostri attenzione alle nostre problematiche”. A parlare, passati gli impegni da Cavalcata e spentesi le luci dei riflettori del Gran Premio di ciclismo, sono alcuni residenti lungo via Giovanni XXIII, la strada di ingresso est di Capodarco.

Non è la prima volta che i residenti fanno sentire la loro voce. Ma questa volta rincarano la dose perché dopo aver avuto dei contatti, e qualche timida rassicurazione dal Comune “dopo settimane e settimane ancora non si vede ombra di intervento”. Cosa vogliono? Semplice: che tutta la zona interessata dalle abitazioni possa godere di marciapiedi e che la strada sia dotata di dossi di rallentamento “anche perchè quello che c’è non basta minimamente a ‘intimorire’ gli automobilisti”.

Sì perché i problemi ruotano tutti attorno alla velocità di molte vetture in transito lungo quella strada che, lo ricordiamo, è una delle arterie di collegamento tra la ss16 e la città capoluogo, passando appunto per Capodarco. “Noi vorremmo semplicemente aprire le menti e i cuori degli amministratori. Purtroppo quando usciamo di casa le auto ci sfrecciano a pochi centimetri di distanza. E’ assurdo, inconcepibile. Perché non si realizza un marciapiede nel tratto dove oltretutto lo spazio ci sarebbe, quello senza spallata, e una rotatoria all’incrocio per Monte Marino? Non possiamo proseguire così, per sempre. Sul territorio hanno effettuato diversi interventi, vedasi nei pressi del Seminario o in zona San Michele con una rotatoria di facile realizzazione, per non parlare di via della Carriera o a San Tommaso/Tre Archi con il camminamento vicino alla foce del fiume. Ci avevano detto che avrebbero preso in considerazione i nostri problemi eppure da atti comunali, o da investimenti in bilancio, non ce n’è traccia. E magari potrebbero anche aggiungere una casetta della distribuzione dell’acqua, giusto per dare un segnale che sanno che esistiamo”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti