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Donna aggredita, il Comitato residenti di Lido Tre Archi sulle barricate: “Chi ha sottovalutato i problemi si dimetta”

FERMO - Tirati in ballo sindaco e assessore alla sicurezza. "Il nuovo governo e il Ministro dell’Interno, al quale abbiamo inviato la quattro missive con oltre 1200 firme con allegata la rassegna stampa, esaminino il dossier ed abbiano maggiore sensibilità e attenzione per questa irrinunciabile richiesta, rispetto al passato"
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“Chi ha sottovalutato si dimetta! Oggi il sindaco cosa avrà da dire dopo la violenta e gratuita aggressione contro una donna. Questa mattina, un soggetto, già noto ai residenti per la sua aggressività gli avrebbe infatti sferrato due pugni in faccia a freddo. Oggi è il Comitato a dire qualcosa direttamente al sindaco e non solo a lui, all’assessore alla sicurezza e al delegato del sindaco per la sicurezza: dimettetevi‘”. E’ quanto grida a gran voce il comitato dei residenti di Lido Tre Archi, C.o.r.t.a., con in testa Gabriele Voltattorni.

“Non ci sono altri termini o alternative. Siamo stufi di dover sempre assistere a queste scene, al degrado crescente, al quale si vorrebbe porre riparo con opere pubbliche di dubbio significato e scopo. Dopo la pista di skate, il Comune vorrebbe costruire una parete per l’arrampicata. Verrebbe da sorridere se fosse vero. Potrebbe essere un modo per allenare gli occupanti abusivi o i soggetti dediti ai furti negli immobili a meglio scalare le grondaie e i balconi e intrufolarsi con più agilità all’interno degli appartamenti”.

Il comitato dei residenti lancia l’sos anche alla Prefettura. “Una corretta politica di prevenzione poteva essere fatta anche utilizzando il camper della Polizia di Stato. I report parlano di sequestri di auto senza assicurazione o prive di revisione, di soggetti con tasso alcolemico sopra la norma, ma le vere emergenze del quartiere sono altre e per queste occorre un’azione più in profondità piuttosto che un presidio stradale. Ora è tempo di prendere provvedimenti nei confronti dei responsabili. E’ tempo di assunzioni pesanti di responsabilità, a tutti i livelli, nessuno escluso. La sicurezza dei cittadini, la tutela della proprietà privata sancita dalla Costituzione è quindi l’obbligo per qualcuno di voltare pagina, farsi da parte, assumere l’onere della sconfitta. Oggi, più di ieri, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca, occorre il posto fisso delle forze dell’ordine. Il nuovo governo e il Ministro dell’Interno, al quale abbiamo inviato la quattro missive con oltre 1200 firme con allegata la rassegna stampa, esaminino il dossier ed abbiano maggiore sensibilità e attenzione per questa irrinunciabile richiesta, rispetto al passato”.


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