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Dopo la rissa la Polizia fa chiudere il Le Gall, Angelini: “Misura eccessiva, presenteremo ricorso”

PORTO SAN GIORGIO - Il titolare del Le Gall: "De Minicis, il nostro avvocato ha analizzato i video all'interno del locale e farà ricorso in ogni sede perché dalle immagini non si evincono questi gravi episodi di violenza che ci sono stati contestati. Non sono neanche intervenuti i mezzi di soccorso perché nessuno si è fatto male"
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Daniele Angelini, titolare del Le Gall

di Serena Murri

“Sproporzionato l’articolo 100. Le Gall non è un pericolo per la sicurezza pubblica”. Così Daniele Angelini difende la sua discoteca dopo il provvedimento di sospensione della licenza da parte della Questura in seguito ad una rissa. Il titolare non accetta il fatto che i fatti avvenuti rappresentassero un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico. Oltre alla multa di 500 euro, è scattata la chiusura per 6 giorni. Il locale ha la capienza di 1000 persone ma non ne fa entrare più di 500 o 600. Il rischio rappresentato dai ‘balli vietati’ hanno fatto adottare al locale la modalità del long bar, aumentando i posti a sedere con tavoli e sedute aggiuntive e a prenotazione obbligatoria ma non i gruppi di giovani quando entrano all’interno di quella che resta una discoteca, che non sono facili da gestire.

Il titolare della discoteca ha voluto dire la sua e ha convocato una conferenza stampa questa mattina presso il Caffè Belli di Fermo. “Una misura spropositata -ha commentato Daniele Angelini- noi questi “gravi episodi di violenza all’interno e all’esterno del locale” non li abbiamo visti e lo possiamo dimostrare con tutti i video registrati all’interno del locale. Ci teniamo a dirlo anche per rassicurare le famiglie dei ragazzi che vengono da noi, tenendo conto del fatto che molte di queste famiglie sono turisti”.

Dopo i fatti di Ferragosto, avvenuti in quella che Angelini ha definito una “serata particolare, in cui non è facile tenere in casa i giovani, è seguito il provvedimento della Questura che ci ha attribuito l’articolo 100 per gravi episodi di violenza. Vogliamo rassicurare le famiglie che sanno che i loro figli vengono da noi. De Minicis, il nostro avvocato ha analizzato i video all’interno del locale e farà ricorso in ogni sede perché dalle immagini non si evincono questi gravi episodi di violenza che ci sono stati contestati. Non sono neanche intervenuti i mezzi di soccorso perché nessuno si è fatto male. Questo articolo 100 mi è parso sproporzionato, vogliamo capire perché”.

La discoteca Le Gall, tre anni fa ha fatto un investimento importante: “Abbiamo contribuito – ha ricordato Angelini – a dare un servizio turistico maggiore in una località come Porto San Giorgio, dove servizi d’intrattenimento come il nostro erano carenti. La città si trova al confine tra due realtà, tra Fermo e Porto Sant’Elpidio, raccogliendo molto pubblico dai campeggi di Lido di Fermo e Casabianca, oltre ad accogliere gruppi di giovani da tutta la regione, come da Jesi e Alba Adriatica. La nostra offerta è un’opportunità per animare questo bacino d’utenza, oltre a turisti e villeggianti che vengono a Porto San Giorgio”.

Molti dei turisti vengono dal nord Italia e dall’Umbria: “Hanno figli di 20 anni – ha continuato Angelini – che non volevano più stare a Porto San Giorgio. Con il restyling fatto dall’architetto della Baia Imperiale e del Cocoricò, avevamo avuto soddisfazione con le presenze. Anche per contrastare il discorso Covid e gli assembramenti, quest’anno abbiamo deciso di non portare avanti il nostro festival house del mercoledì perché porta gente che non ama stare al tavolo. Abbiamo dovuto annullare l’unica serata in Italia di Debora Di Luca. Quest’anno abbiamo iniziato tardi, a luglio, faremo altre due serate e con agosto chiuderemo”.

Sulla serata incriminata dice Angelini: “Si sono verificati due fatti. Uno con un gruppo di Roma a Ferragosto per una diatriba con la cassiera di un bar all’interno, la ragazza ha chiamato la sicurezza che li ha allontanati, dopo è stata chiamata la polizia. L’altro fatto contestato, all’esterno del locale, è stato il parapiglia, appunto fuori dal locale, dove la sicurezza è andata ad aiutare le Forze dell’ordine per riportare la calma alle 4.30. Abbiamo tutte le riprese video dei fatti avvenuti che testimoniano che l’articolo 100 è una misura spropositata. Sono stato assessore alla cultura a Civitanova, ho portato Vasco e so cosa significa afflusso e deflusso”. Sulla conclusione della stagione, Angelini ha dichiarato: “Domani cercheremo al minimo di finire la stagione. Avevamo chiesto posticipare la chiusura dalla domenica, abbiamo ancora il giovedì con i Latin Power e sabato con Senorita reggaeton. Quello che chiedo alle Forze dell’ordine è collaborazione e prevenzione, non repressione”.

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