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Guerriglia urbana, poliziotti aggrediti: convalidati tre arresti. “Uno impugnava un coltello”, i dettagli della Questura

FERMO - Lancio di sassi e bottiglie contro le divise. Questa mattina, sulla base degli elementi e delle prove raccolte nelle concitate fasi degli atti di violenza, il Tribunale di Fermo ha convalidato gli arresti e sottoposto i tre stranieri a misure cautelari
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La Polizia martedì pomeriggio a Lido Tre Archi

di redazione CF

Questa mattina presso il Tribunale di Fermo si è svolta l’udienza di convalida degli arresti effettuati nel pomeriggio di martedì scorso a seguito dell’aggressione da parte di alcuni soggetti nei confronti del personale della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza impegnati in uno dei continui servizi straordinari di controllo del territorio nel quartiere costiero di Lido Tre Archi. Un episodio inquietante che ha prepotentemente riacceso i riflettori su uno dei quartieri più problematici delle Marche. 

Ricostruendo gli eventi che hanno preceduto l’aggressione, la vicenda ha avuto inizio, come spiegato dalla Questura, la stessa mattina di martedì “quando una donna residente nel nord Italia ma che ha la disponibilità di una residenza estiva nel quartiere di Lido Tre Archi, scesa in strada con il cellulare in mano è stata affrontata da un soggetto nordafricano di circa 30 anni il quale, come riferito in sede di denuncia presentata presso la Questura, probabilmente pensando di essere stato fotografato, ha cominciato prima ad insultarla e minacciarla gravemente per poi, quando la donna ha chiamato il numero di emergenza, colpirla senza alcun motivo con un pugno sul volto facendola cadere a terra. Lo straniero subito dopo è scappato si è rifugiato all’interno di uno dei palazzi della zona. La vittima della aggressione, dopo essere stata curata in ospedale, ha presentato denuncia per la violenza subìta fornendo precise indicazioni per l’identificazione dell’autore”.

DALL’AGGRESSIONE SUBITA DA UNA DONNA A QUELLA CONTRO I POLIZIOTTI

“Nello stesso pomeriggio, nel corso di uno dei continui servizi straordinari di controllo nel quartiere, con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, il personale – i dettagli forniti dalla Questura – è riuscito a rintracciare l’aggressore ma durante le fasi di identificazione gli agenti sono stati affrontati da un altro magrebino sceso in strada che li ha minacciati con uno spray al peperoncino per ottenere la liberazione del fermato. In pochi attimi il quasi trentenne straniero, molto noto alle Forze di polizia e sottoposto ad una misura di prevenzione, è stato bloccato malgrado tentasse con violenza di sottrarsi al fermo colpendo in ogni modo gli operatori ed è stato privato dello spray. In quel momento circa una decina di stranieri hanno iniziato un lancio di bottiglie e di sassi nei confronti degli operatori. Immediatamente è stato richiesto l’ausilio delle altre forze presenti sul territorio ed i pochissimo tempo sono confluiti sul posto pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Nel frattempo, a causa della violenta aggressione, i due stranieri sono riusciti ad allontanarsi dalla strada rifugiandosi nell’androne di un palazzo insieme ad un terzo connazionale che impugnava anche un coltello. All’arrivo dei rinforzi il gruppo di aggressori si è immediatamente dileguato e si è proceduto, in sinergia operativa, a circondare con tutto il personale il fabbricato nel quale si erano asserragliati i fuggitivi”.

LE RICERCHE E L’EDIFICIO ACCERCHIATO

“Tre stranieri dopo essere saliti ai piani superiori, attraverso i terrazzi dei palazzi, hanno iniziato una veloce fuga dal gruppo di edifici fino a tornare a terra, superare il fiume Tenna e cercare riparo in un edificio in costruzione nel comune di Porto Sant’Elpidio. Ma con un efficace coordinamento operativo ed elevata professionalità, sono stati inseguiti ed il fabbricato è stato accerchiato. Vistisi senza possibilità di ulteriore fuga si sono arresi alle Forze di polizia. Gli operatori hanno proceduto al sequestro della bomboletta di spray al peperoncino e del fodero del coltello impugnato mentre l’arma non è stata ritrovata. I tre stranieri, per i comportamenti violenti compiuti nelle fasi dell’aggressione alle pattuglie in servizio, sono stati tratti in arresto per i reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, per il danneggiamento delle auto bersagliate con bottiglie e sassi e per le lesioni, fortunatamente lievi, causate a due operatori della Polizia di Stato”.

GLI ARRESTI E LE CONVALIDE

Due di loro, uno dei quali sottoposto ad una misura di prevenzione mentre l’altro ad una misura cautelare domiciliare, sono stati anche denunciati per la violazione delle relative prescrizioni. Questa mattina, sulla base degli elementi e delle prove raccolte nelle concitate fasi degli atti di violenza, il Tribunale di Fermo ha convalidato gli arresti e sottoposto i tre stranieri a misure cautelari. Sono in corso ulteriori accertamenti per l’identificazione degli altri soggetti che hanno lanciato sassi e bottiglie contro i poliziotti. Un episodio a dir poco inquietante, gravissimo, con la Polizia presa a bottigliate  e sassate, che si è concluso fortunatamente in pochissimo tempo grazie all’operatività della Polizia, e soprattutto senza feriti gravi tra le divise. A riprova della gravità di quanto accaduto, il prefetto di Fermo, Vincenza Filippi, ha convocato per domani uno specifico Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. 

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