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“Il Fermano aderisca ai programmi di accoglienza per gli afgani, a partire dalla città capoluogo”

L'APPELLO di Articolo Uno provincia di Fermo, Cgil della provincia di Fermo, Fermo Futura  nella coalizione Agire Locale, Fermo Capoluogo, Fermo Coraggiosa Articolo1, Pd Città di Fermo, Giovani Democratici federazione Fermo, Pd federazione Fermo, Legambiente Terramare Fermo, Sinistra Italiana provincia Fermo e Movimento 5 Stelle
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“Anche nella provincia di Fermo, attraverso le sue realtà municipali, a cominciare dal Comune capoluogo, ed istituzionali tutte, si aderisca ai programmi di accoglienza che verranno promossi dalle autorità di governo nelle modalità e nelle forme che verranno stabilite”. E’ quanto fanno sapere, con una nota congiunta, in merito all’accoglienza di profughi afgani, Anpi provinciale Fermo, Articolo Uno provincia di Fermo, Cgil della provincia di Fermo, Fermo Futura  nella coalizione Agire Locale, Fermo Capoluogo, Fermo Coraggiosa Articolo1, Pd Città di Fermo, Giovani Democratici federazione Fermo, Pd federazione Fermo, Legambiente Terramare Fermo, Sinistra Italiana provincia Fermo e Movimento 5 Stelle.

“Il drammatico epilogo del ritiro delle forze militari Usa e dei suoi alleati dall’Afghanistan ha prodotto effetti devastanti di terrore e sofferenza nella popolazione. Già tutti i centri del potere e le  istituzioni sono state occupate dall’esercito talebano dopo il dissolvimento e la precipitosa fuga delle autorità costituite. Il quadro che si presenta di una situazione di caos impone attenzione su alcuni aspetti tragici, ben documentati dai media. I più gravi patimenti sono sofferti dalle donne e dalle famiglie che hanno collaborato con gli occidentali nel lungo periodo di occupazione militare. Incombono timori di vendetta e si preannuncia la costrizione delle donne entro insopportabili regole delle pratiche della sharia. Troviamo tuttavia inaccettabili, su una questione di diritti umani  fondamentali, ogni posizione ideologica, come le impraticabili quanto propagandistiche intenzioni della destra o di quanti sostengono una diaspora di selezione che spezzi i nuclei familiari, divida le mogli dai mariti, separi le unioni ed i figli dai genitori. E senza adombrare meschine motivazioni terrorizzanti poiché specialmente per quanti si sono spesi a sostegno di un nuovo Afghanistan  liberato le possibilità di verifica circa la sicurezza pubblica e nazionale sono agevoli. I sindaci italiani attraverso l’Anci hanno manifestato la determinazione di essere soggetto attivo in politiche di accoglienza a favore di persone e famiglie costrette a fuggire dall’Afghanistan. È stato così interpretato il sentimento di solidarietà che pervade la pubblica opinione e la maggior parte delle forze politiche. Facciamo pertanto appello unitamente alla richiesta che anche nella provincia di Fermo, attraverso le sue realtà municipali, a cominciare dal Comune capoluogo, ed istituzionali tutte, affinché si aderisca ai programmi di accoglienza che verranno promossi dalle autorità di governo nelle modalità e nelle forme che verranno stabilite. Si dia pubblico risalto a queste iniziative di pace e concordia umana anche nello spirito dell’art 11 della Costituzione della Repubblica, cioè che l’Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra i popoli”.  

 


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