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La disabilità non conosce confini con le moto d’acqua della Ski Driver

FERMO - Ieri mattina nuovo appuntamento con i ragazzi della Ski Driver che hanno messo a disposizione di giovani con disabilità le loro moto d'acqua per un'esperienza unica tra le onde. Presente il consigliere regionale della Lega, Marinangeli: "Studieremo una formula per sostenere quest'iniziativa"
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L’associazione Ski Driver torna in acqua. E porta con sè giovani con disabilità provenienti da tutto il Fermano e anche dal Maceratese. Ieri mattina infatti i ragazzi dell’associazione sportiva Ski Driver è tornata in spiaggia, sulla sabbia dello chalet Ondina di Lido di Fermo, per regalare emozioni a giovani con disabilità. E via tutti in mare, in sella alle moto d’acqua. Non è la prima volta, infatti, che quelli della Ski Driver fanno salire, con tutte le precauzioni e premure del caso, dei ragazzi affetti da disabilità sulle loro moto acquatiche, per poi accompagnarli in un giro tra flutti e onde. L’iniziativa, con il patrocinio del comune di Fermo, si chiama “Un Mare di Opportunità’ e rappresenta, infatti, un’esperienza unica che unisce chi ha meno fortuna di noi al mare, con divertimento e allegria.

Un’opportunità, appunto, per chi ne ha meno di noi. E si torna in mare anche domenica prossima e il 19 settembre. Ma le iniziative solidali della Ski Driver non finiscono con l’estate. Il 26 settembre saranno a Molini-Girola con i quad, in occasione della Cicloturistica. Tra i presenti, ieri, in spiaggia, il consigliere regionale della Lega, Marco Marinangeli: “E’ una splendida iniziativa – il commento del consigliere – la Ski Driver regala sorrisi e opportunità con delle bellissime mattinate in mare, all’insegna dell’abbattimento delle diversità, per pari opportunità a tutti, indistintamente. L’iniziativa sta riscuotendo un grandissimo successo e loro vorrebbero organizzare per il futuro qualcosa di più strutturato. Mi impegnerò per valutare in che modo la Regione possa sostenerli. Vanno trovate delle formule per aiutarli. Qui non si parla solo di sport ma di aggregazione, di sociale, di dare opportunità, appunto, a chi purtroppo ne ha meno di noi. Ringrazio ovviamente anche gli istruttori delle moto d’acqua e gli organizzatori che hanno consentito concretamente di realizzare questa bellissima ed emozionante iniziativa. Tutti dobbiamo fare in modo da garantire pari opportunità a tutti i ragazzi”.


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