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Crisi, il cerino in mano al sindaco Loira. Amurri (Pd):”Pieno appoggio all’Amministrazione”

P.S.GIORGIO - Ancora una interpartitica tra le componenti della maggioranza per scongiurare la crisi amministrativa. Prossimo step l'atteso incontro con il sindaco Nicola Loira che dovrà decidere cosa fare. Ottimista il segretario dem, Michele Amurri. "Non c'è un ultimatum ma una richiesta di chiarimenti".
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Michele Amurri

di Sandro Renzi

Non si ferma la politica sangiorgese. Niente ferie di fronte allo spauracchio di una crisi che potrebbe mandare a casa la giunta Loira prima del previsto. Si susseguono incontri e faccia a faccia tutti interni ad una maggioranza vacillante in preda ad “isterismi preelettorali” e “riposizionamenti”, come è stato anche rimarcato fuori dalle stanze, tipici di quel periodo che anticipa il ritorno alle urne. Se poi a tutto questo aggiungiamo incomprensioni, personalismi, scontri sul metodo ancor prima che sulle scelte amministrative, ecco servito un mix letale per la tenuta dell’Amministrazione Loira. Ma non tutto è perduto. Nell’ultima interpartitica di un paio di giorni fa si è cercato di arrivare a quella che i politici amano definire “sintesi” nel tentativo di ricucire lo strappo che vede sostanzialmente Pd da una parte e civici e sinistra dall’altra.

Ora la palla passa al primo cittadino. Il segretario dem, Michele Amurri, è ottimista. “L’incontro è servito per confrontarci e mettere dei paletti -spiega Amurri- a breve andremo a parlare col sindaco Nicola Loira. Sia ben chiaro, tuttavia, che il Pd è al fianco della giunta e che i malumori non sono stati sollevati dal nostro partito. Siamo stati giustamente coinvolti in quanto forza di maggioranza ed insieme alle altre liste abbiamo cercato di capire le origini di questi malcontenti“. Non si spinge oltre il segretario Amurri, chiamato a traghettare il partito fino al congresso dopo le dimissioni di Marcela Coman. Non si è parlato di ultimatum, a dimostrazione del fatto che da parte dei “dissidenti” vi è la volontà di ricomporre la frattura tutt’ora aperta dopo almeno tre obiettivi a cui l’esecutivo ha dato la stura disattendendo, secondo alcune indiscrezioni, le indicazioni che erano arrivate dai civici e dalla sinistra con particolare riferimento alla nomina del quarto dirigente comunale ed al cambio di destinazione degli alberghi chiusi da tempo. Poi l’accelerazione impressa sul progetto per la corsia ciclabile, necessaria per l’Amministrazione se non si vuole perdere una quota di finanziamenti erogati da Stato e Regione. Ma vista non certo di buon occhio da una parte della maggioranza stessa per la quale il progetto rischierebbe di creare disagi alla viabilità sangiorgese.

Si prospetta allora un tagliando di fine mandato per l’esecutivo con il sindaco Loira a cui resta in mano il cerino. “C’è di fondo una richiesta di chiarimenti -prosegue ancora Amurri- ma la questione passa ora al sindaco. Da parte del Pd  c’è la volontà di arrivare alla fine del mandato nel migliore dei modi e quindi in maniera costruttiva”. In che termini? E’ questa la domanda delle domande. Come penserà di sciogliere il nodo politico Nicola Loira? Visto che sul tavolo sarebbero finite, come già anticipato da Cronache Fermane, almeno un paio di ipotesi che vanno dal rimescolamento della giunta per garantire rappresentatività a tutte le forze che hanno dato vita alla coalizione cinque anni fa, fino ad improbabile per non dire impossibile passo indietro dell’esecutivo su alcune questioni dirimenti che hanno portato ad alimentare lo scontro interno.


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