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Ancora un successo dei carabinieri: due donne in arresto per furto aggravato e ricettazione

FERMO - Insospettiti per la quantita’ di merce presente nel carrello, i carabinieri decidevano di procedere al loro controllo, identificandole in una 39enne ed una 36enne, entrambe provenienti dalla provincia di Pescara
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Ancora un successo dei carabinieri di Fermo che hanno intensificato i servizi dedicati al contrasto dei reati cosiddetti “predatori”. E, come si auspicava, i risultati non si sono fatti attendere.

“All’esito di uno specifico servizio eseguito a Fermo, localita’ Campiglione – spiegano i militari dell’ Arma fermana –  gli uomini della sezione Radiomobile hanno proceduto all’arresto di due donne ritenute responsabili di furto aggravato e ricettazione, in concorso tra loro, di numerosissimi capi di abbigliamento trafugati all’interno di alcuni noti negozi della zona”.

Ecco la ricostruzione dei Militari: “Ieri pomeriggio, nel corso di specifico servizio predisposto nell’area del centro commerciale il Girasole, posto a Campiglione di Fermo, gli uomini della sezione radiomobile hanno notato uscire dal centro commerciale due donne, accompagnate da due ragazzi e da due bambini. Le donne spingevano un carrello ricolmo di buste per la spesa, che poi hanno caricato sulla loro autovettura parcheggiata poco distante. Insospettiti per la quantita’ di merce presente nel carrello, i carabinieri hanno deciso di procedere al loro controllo, identificandole in una 39enne ed una 36enne, entrambe provenienti dalla provincia di Pescara, gia’ gravate da diversi precedenti di polizia per reati in danno del patrimonio. Nel corso dell’identificazione, pero’, le due donne non erano in grado di mostrare scontrini o altra documentazione attestante la regolarita’ degli acquisti, ne’ la loro provenienza, circostanza che insospettiva ulteriormente i militari, tanto da indurli ad approfondire con una immediata perquisizione sul posto”.

Anche stavolta il fiuto dei militari è stato premiato, atteso che nell’autovettura in uso alle due donne sono stati rinvenuti diversi strumenti idonei allo scasso, tra i quali cacciaviti, attrezzi multiuso, ma soprattutto alcune placche antitaccheggio forzate e manomesse, sicuramente in precedenza abbinate ad alcuni capi di abbigliamento ritrovati nella disponibilita’ delle due. Gli oggetti rinvenuti rafforzavano ulteriormente i sospetti che le merce fosse di provenienza illecita.

Quindi, condotti tutti in caserma, i carabinieri ad inventariare tutta la merce rinvenuta nell’autovettura. “Oltre agli strumenti di effrazioni ed alle placche antitaccheggio manomesse – spiegano –  sono stati sequestrati quasi 120 capi di abbigliamento, tra cui jeans, felpe, capi di intimo donna, magliette, berrettini, trucchi, giochi per play station, scarpe ed altra merce, per un valore commerciale di circa 5mila euro. Altri carabinieri della stazione di Fermo si attivavano immediatamente per verificare la provenienza della merce sequestrata”.

Infatti, è emersi che circa 40 capi di abbigliamento, erano stati poco prima trafugati da due negozi posti all’interno del centro commerciale girasole di Campiglione di Fermo.

“A seguito di verifiche – proseguono i carabinieri –  le commesse hanno riscontrato che alcuni capi di abbigliamento erano stati asportati poco prima dall’interno del negozio, previa effrazione di tutte le placche antitaccheggio, che venivano occultate all’interno di alcuni capi esposti sui banchi di vendita. Per i fatti accertati a loro carico, le due donne venivano tratte in arresto per il reato di furto aggravato accertato nell’ipotesi della flagranza, e messe a disposizione dell’autorita’ giudiziaria fermana. Inoltre sono state indagate per il delitto di ricettazione, sempre in concorso, per aver ricevuto gli altri capi di abbigliamento, provento di furto, a danno di altri negozi in corso di verifiche.

Questa mattina, a richiesta della procura della Repubblica, il giudice per le indagini preliminari di Fermo, all’esito dell’udienza, convalidava l’arresto operato dai carabinieri disponendo che le due donne fossero sottoposte alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

E’ stato anche avviato il procedimento amministrativo per l’applicazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nella provincia di Fermo per 3 anni . Il questore di Fermo, accogliendo la proposta dei carabinieri, ha emesso oggi la suddetta misura di prevenzione, notificata immediatamente alle due donne, rimpatriate verso Pescara, ove dovranno presentarsi al comando carabinieri competente per i controlli disposti dall’autorità giudiziaria.

Proseguono gli accertamenti finalizzati all’individuazione dei proprietari della restante merce in sequestro, che verosimilmente e’ stata trafugata da altri negozi della zona. Anche per i prossimi giorni i carabinieri di Fermo promettono ulteriori servizi straordinari di controllo del territorio, pure con l’impiego di unita’ in borghese con autovetture di copertura. Sempre alta rimane la guardia della benemerita sulla provincia, per il contrasto ad ogni forma di malaffare.


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