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Si ritrova ad assistere un familiare e fonda un’associazione per aiutare i caregiver: il coraggio di Monia Tirabasso

MONTAPPONE - La toccante storia di Monia Tirabasso: "Domani inaugureremo la nostra sede e l'associazione con una festa in piazza, ossia la prima festa del Sorriso"
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Monia Tirabasso

Si ritrova a vestire l’impegnativo ruolo di caregiver. E decide di fondare l’associazione “Il sollievo in un sorriso Aps” che si presenterà ufficialmente domani sera a Montappone con la prima festa del Sorriso. E’ la storia di Monia Tirabasso, presidente dell’associazione. Ed è proprio lei a raccontare come è nata “Il sollievo in un sorriso Aps” a fine giugno, un’associazione che si propone di dare aiuto ai caregiver come Monia.

“Sono mamma e sono una caregiver. Per chi non conoscesse questo termine, il caregiver – spiega Tirabasso – è colui che si occupa di un famigliare con disabilità. Qualche mese fa a causa di un infortunio domestico, mi sono dovuta confrontare con una realtà a me ancora quasi sconosciuta ossia di dover trovare personale esterno a pagamento che si occupassero del mio familiare nonostante io usufruisca in parte di una figura professionale messa a disposizione dal Comune.

Fabio Conti

Nonostante io sia una persona abbastanza esperta vivendola sulla mia pelle – racconta la presidente – non mi ero mai soffermata a pensare che alcune famiglie possano avere queste problematiche non avendo però possibilità economica. Purtroppo l’indennizzo per la disabilità è minimo e la maggior parte delle volte non basta a coprire tutte le spese da affrontare”. E a quel punto Monia decide che qualcosa si può fare. “Infatti da qui, confrontandomi con il mio amico Fabio che in seguito sarebbe diventato il nostro vicepresidente, è nata l’idea di creare questa associazione che si occuperà di aiutare i famigliari caregiver, dando supporto e tempo libero da dedicare a loro, occupandoci noi dei familiari con disabilità perché essere caregiver vuol dire annullarsi. Abbiamo cercato nella cerchia di amici e parenti gli altri soci fondatori e dopo una lunga trafila burocratica il 30 giugno siamo diventati un’Associazione a tutti gli effetti.
Domani inaugureremo la nostra sede e l’associazione con una festa in piazza, ossia la prima festa del Sorriso, a Montappone. Siamo consapevoli delle difficoltà che incontreremo ma siamo anche pieni di speranza che ci daranno fiducia. Ora come ora la difficoltà maggiore sarà reperire volontari che verranno formati dalla nostra formatrice Cristiana. Ci auguriamo di trovare nuove persone che si vogliano unire a noi per questa avventura perché come diciamo sempre fare del bene fa bene”.

Cristiano Ninonà

 

 


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