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“La maggioranza non esiste più, voltiamo pagina”, Cencetti (Udc) all’attacco

CRITICA - Il coordinatore comunale Udc: "È il momento di voltare pagina e riscrivere insieme il futuro per una Porto San Giorgio che torni a brillare in tutto il suo splendore"
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Stefano Cencetti

“Guardare in casa d’altri, non ci appartiene come indole e come modus operandi, ma se le liti e le divisioni interne dell’attuale maggioranza e nello specifico del Pd, si riflettono negativamente sulla nostra città, non possiamo non intervenire”.

Inizia così la riflessione del coordinatore Udc di Porto San Giorgio, Stefano Cencetti che incita a voltare pagina. “Questa maggioranza che si è presentata all’opinione pubblica quasi cinque anni fa come di centrosinistra eterogenea, non esiste più. È una giunta monocolore Pd, per di più spaccata. Entrando nello specifico – incalza Cencetti – dopo le dimissioni dell’ ex assessore Vesprini, buon senso e di norma, il sindaco avrebbe dovuto convocare una riunione interpartitica di maggioranza dove, per l’appunto, avrebbe dovuto chiedere ai partiti di fornire nominativi per rimpiazzare l’assessore uscente. Ciò non è stato fatto e non solo, è stato nominato un assessore di una lista differente a quella del dimissionario, senza condivisione, nel giro di 24 ore. Forse, e diciamo forse, il cambio era già programmato e definito da tempo da parte del sindaco. La partecipazione democratica di cui la politica necessita dove sta? Per concludere, nell’ultimo mese, ma diciamo in tutta la vita politica di questa amministrazione, la maggioranza ha pensato più a lavare i panni sporchi in casa propria invece di pensare ad amministrare un paese nel bel mezzo della stagione turistica, non positiva, lo dicono i numeri, senza una programmazione, senza alcuna forma di attrattività e di promo-commercializzazione turistico-territoriale. Porto San Giorgio ha bisogno di ripartire non vivendo di luce riflessa, ma avendo ben chiara una road map definita, chiara, utilizzando e raggiungendo cluster innovativi per il nostro territorio, coinvolgendo attivamente le associazioni presenti nel paese ed allargandosi ai territori limitrofi, intercettando anche i famosi fondi europei, tanto nominati, ma mai intercettati dalla nostra attuale amministrazione. È il momento di voltare pagina e riscrivere insieme il futuro per una Porto San Giorgio che torni a brillare in tutto il suo splendore”.

 


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