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Strappata la pietra d’inciampo realizzata da studenti e insegnanti della Rodari: era un omaggio al ragazzino annegato nel Mediterraneo

PORTO SANT'ELPIDIO - "Oggi  - annunciano alunni e insegnanti della Primaria Rodari - la pietra non c’è più: è stata smantellata, strappata dalla strada all’ingresso della scuola. A chi legge questo scritto i bambini chiedono perché"
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di Paolo Paoletti

Delusione, rammarico e anche un po’ di rabbia per un gesto gratuito ma che rappresenta un grave insulto all’impegno di giovani studenti, delle loro famiglie e degli insegnanti. Tutto era iniziato con una piccola, preziosa colletta fra bambini ed insegnanti: “Un patto di solidarietà – raccontano –  in questo mondo che troppo spesso si rivela distratto nei confronti del rispetto per ogni esistenza. Così abbiamo creato la pietra di inciampo, una targa di ottone incastonata fra i sampietrini, dedicata ad un giovane ragazzino annegato nel Mediterraneo, ritrovato con la pagella cucita nella giacca. Essa recava la seguente dicitur ‘Qui aspettavamo il giovane del Mali morto annegato il 18 aprile 2015 portando una pagella sul cuore. Tutti i bambini e gli insegnanti lo avrebbero accolto con gioia’ “.

Era il 25 maggio 2019, quando la pietra venne inaugurata, nel giorno della  “Festa di Intercultura e Solidarietà”, visto che la   scuola vanta a riguardo una tradizione più che trentennale e si onore anche del titolo di Scuola Ambasciatrice UNICEF nel mondo. “La pietra venne inaugurata con molta emozione da parte di tutti – raccontano –  Un monito affinché non dimenticassimo mai di restare umani. Il tema dell’inclusione e dell’incontro è da sempre il canovaccio portante della nostra Festa oltre che la cornice di senso dell’intenzione formativa del nostro Istituto, nella ferma convinzione che le competenze interculturali siano fondamentali per la coesione sociale e per un’educazione rivolta alla cultura democratica. I bambini hanno così lavorato, studiato, riconosciuto l’importanza della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, adottata dalle Nazioni Unite nel 1989, pronti a donare le proprie idee e le speranze al mondo,
senza comprendere in pieno quanto tante di esse sembrano ormai tradite”.

Tutto bellissimo. Poi purtroppo l’amarezza: “Oggi  – annunciano alunni e insegnanti della Primaria Rodari – la pietra non c’è più: è stata smantellata, strappata dalla strada all’ingresso della scuola. A chi legge questo scritto i bambini chiedono perché. Un semplice perché più forte di un terremoto, ma incapace di ferire la cattiveria gratuita e banale degna del cuore debole di chi ha compiuto il gesto. Un atto sprovveduto e privo di umanità, sprovvisto, oltretutto, della sola ed unica considerazione possibile: i bambini torneranno a sentirsi più motivati e con gli insegnanti, poseranno così un’altra pietra, più grande e capace di riabbracciare il mondo intero, senza discriminare nessuno”.


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