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La Fermana getta la maschera: Rodìo, Blondett, Frediani e Pannitteri si presentano

SERIE C - Tra entusiasmo, voglia di rivalsa e desiderio di spiccare il volo, i nuovi innesti gialloblù arrivati nelle ultime ore di mercato hanno rilasciato le loro prime dichiarazioni con la maglia canarina addosso: "Questa squadra si potrà togliere tante soddisfazioni"
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Da sinistra: Francesco Rodìo, Edoardo Blondett, il direttore generale gialloblù Fabio Massimo Conti, Marco Frediani e Orazio Pannitteri

 

di Leonardo Nevischi

FERMO – Il cambio di marcia operato attraverso il calciomercato negli ultimi giorni ha restituito aria fresca alla Fermana, al suo allenatore Maurizio Domizzi e a tutto l’ambiente gialloblù, dopo lunghe settimane di apnea, nelle quali le domande sovrastavano le risposte riguardanti la nuova stagione.

Dopo l’esordio in campionato con la Viterbese, il direttore generale Fabio Massimo Conti si è infatti portato a casa ben quattro nuove pedine. Stiamo parlando di Francesco Rodio, Edoardo Blondett, Marco Frediani e Orazio Pannitteri, i quali sono stati ufficialmente presentati oggi nella sede di viale Trento.

Francesco Rodìo

Il primo a prendere la parola è stato l’ex difensore del Fano, Francesco Rodìo, il quale ha ripercorso l’ultima sfortunata stagione culminata con la retrocessione degli uomini di Alessio Tacchinardi per poi fissare i primi obiettivi in maglia canarina.

“A Fano ho fatto un’ottima stagione ma non è bastato perché il risultato collettivo non ci ha premiato. Ho avuto come allenatore anche mister Flavio Destro che qui a Fermo riporta alla mente dolci ricordi: con lui mi sono trovato veramente bene. Sono un ragazzo a cui piace spingere molto sulla fascia per arrivare al cross con il destro o rientrare sul sinistro – si descrive l’ex difensore di scuola Crotone, che con i pitagorici fece il suo esordio in Serie B sul campo del Trapani -. Non so quante presenze farò qui a Fermo, ma mi impegnerò affinché siano tutte positive, a prescindere dal minutaggio che mi verrà concesso. Messias? Per le qualità che ha è giusto che sia andato in un top club come il Milan. È un ragazzo di un’umiltà rara: gli ho inviato un sms per augurargli buona fortuna e dopo pochi minuti mi ha risposto”.

Edoardo Blondett e Marco Frediani

A seguire è la volta del difensore ex Alessandria, Edoardo Blondett, che ripercorre il pedigree della sua carriera nel sud Italia ed esalta la nuova Fermana costruita dal direttore Conti.

“Cosenza, Catania, Caserta, Reggina sono state tutte tappe della mia vita che mi hanno fatto diventare uomo ed a questo punto della mia carriera, quando è arrivata la chiamata del direttore, ho accettato di buon grado perché ho intravisto un progetto ed una società che mi andava a genio e che corrispondeva a ciò che cercavo. Il mio obiettivo è fare qualcosa di positivo e portare questa squadra a stupire ed a raggiungere un risultato ancora migliore rispetto allo scorso anno. Sono un giocatore a cui piace giocare a calcio, quindi anche se sono un difensore mi piace costruire dal basso e tenere il pallone tra i piedi, ma allo stesso tempo so essere anche ignorante ed è quell’aspetto caratteriale che cercherò di trasmettere ai miei compagni di squadra – spiega il centrale classe 1992 -. Questa Fermana si può togliere tante soddisfazioni. Ho visto un gruppo di ragazzi con tanta voglia di fare, sia da parte dell’ossatura già preesistente sia da parte dei nuovi innesti. Si percepisce parecchio già una squadra molto coesa, peccato di non essere riusciti a dimostrarlo in campo nelle prime due uscite. Dobbiamo cercare di volare basso, ma secondo me questa società può fare qualcosa di importante e già dalla prossima partita di domenica vogliamo dare un bel segnale – ed a proposito della sfida con l’Aquila Montevarchi aggiunge -. È una squadra molto giovane che sta volando sulle ali dell’entusiasmo con la giusta dose di spensieratezza e questo la sta premiando, ma noi cercheremo di approcciare bene la partita dal primo minuto e far valere il fattore del Recchioni che negli anni è stato un fortino e dovremo tornare a far valere la nostra supremazia casalinga”.

Marco Frediani

Il microfono passa poi ad un altro ex Alessandria, Marco Frediani, in campo già all’inizio del secondo tempo a Gubbio, sfoggiando una prestazione più che positiva: “Non pensavo di stare così bene fisicamente perché vengo da un’annata particolare, ma il mister mi ha buttato subito dentro e sono rimasto sorpreso anche io dalla tenuta – confessa il duttile classe ’94 -. Il mio ruolo preferito? A San Benedetto ho giocato molto bene da mezzala e ho fatto una grande stagione chiusa con 21 partite, 5 gol e altrettanti assist. A Pisa ho ricoperto lo stesso ruolo e mi sono adattato a quinto di centrocampo nel 3-5-2, tuttavia a me piace stare nel centrocampo avversario. Nasco come un esterno offensivo, ma fare la mezzala mi stuzzica molto perché mi permette di toccare molti palloni”.

“Perché la Fermana? Il direttore Conti è stato molto convincente al telefono e avere una società ed un allenatore che mi volevano così fortemente non mi ha fatto esitare minimamente. Avevo richieste da altre società, tra cui il Gubbio, ma alla fine la mia volontà è stata decisiva perché avevo bisogno di una piazza che mi facesse sentire importante – sottolinea Frediani rimarcando un pizzico di rammarico per la decisione dell’Alessandria di scaricarlo a metà agosto -. Lo scorso anno ho subito uno stiramento al flessore ed al mio rientro ho preso il Covid, è stata una stagione travagliata ma nonostante ciò sono rientrato nei playoff ed ho servito l’assist decisivo a Stanco in semifinale. Nel mio piccolo sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni anche in un’annata non propriamente fortunata”.

Orazio Pannitteri

A chiudere il valzer delle presentazioni è l’esterno Orazio Pannitteri, ex compagno di Ettore Marchi a Pesaro.

“Spero di cogliere l’opportunità che mi ha concesso la Fermana come trampolino di lancio – ha esordito il classe 1999 -. Mi trovo bene sia come esterno nel 4-4-2 sia come ala nel 4-3-3: a prescindere da dove deciderà di schierarmi il mister, il mio obiettivo è aumentare il mio minutaggio in campo e fare esperienza”. Un Pannitteri che già al Recchioni si era visto in occasione di Fermana – Vis Pesaro 1-1 (ultima gara prima dello stop causato dalla pandemia). In quell’occasione entrò poco prima del duplice fischio e diede una spinta decisiva ai biancorossi per trovare il pareggio che alla fine arrivò dai piedi di Marcheggiani su assist di Misin: Vis Pesaro salva grazie al pareggio, Fermana beffata e fuori dai playoff.

Nel mentre, in vista della gara del weekend arriva la designazione arbitrale. Sarà infatti il signor Tommaso Zamagni della sezione di Cesena a dirigere la sfida Fermana – Aquila Montevarchi di domenica prossima alle ore 14,30. Unico precedente con i gialloblù domenica 10 ottobre 2019, Fermana-Virtus Verona 0-2. Sarà coadiuvato da Davide Conti di Seregno e Giorgio Ravera di Lodi. Il quarto uomo sarà Stefano Grassi di Forlì.


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