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LA SEGNALAZIONE In abbandono la storica scalinata Besenzanica dell’ex stazione di Santa Lucia, Serena: “Ripulirla subito”

FERMO - Un appello affinché il Comune provveda a far ripulire subito la monumentale Scalinata intitolata al valido tecnico milanese, anche ai fini della sicurezza, visto che la vegetazione cresciuta può provocare seri incidenti, ed è utilizzata anche da minori.
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Elvezio Serena

E’ uno dei simboli della storia del ‘trenittu’ di Fermo, cornice storica delle ‘serate in stazione’ promosse da Italia Nostra ma anche punto di passaggio strategico per centinaia di studenti del Montani, Ipsia e  non solo, che ogni giorno la utilizzano per recarsi a prendere i mezzi pubblici. Oggi quella scalinata è in stato di abbandono, ricoperta da erbacce.

A segnalare la sua pericolosità Elvezio Serena, già presidente di Italia Nostra Fermo, che chiede un intervento urgente per evitare possibili incidenti e cadute proprio da parte degli studenti che da lunedì torneranno ufficialmente sui banchi. “Digitando su Internet  Ernesto Besenzanica – scrive Serena –  escono informazioni sull’ingegnere e imprenditore, a cui sono dedicate una via a Milano, una Statua in travertino bianco nell’atrio della stazione di piazzale Flaminio a Roma (partenza della ferrovia Roma nord) con sullo sfondo l’intero tracciato della linea con gli stemmi di Roma, Civitacastellana e Viterbo, e una Scalinata a Fermo. Ebbene, la Scalinata di Fermo, intitolata al grande tecnico milanese ideatore, progettista e costruttore della Ferrovia Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956), che nel 1906 fondò appositamente la Società anonima per le Ferrovie Adriatico-Appennino (F. A. A.) deve essere subito ripulita dall’erba che la avvolge, anche perché tra qualche giorno sarà frequentata quotidianamente da migliaia di studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “G. e M. Montani” e dell’IPSIA “O. Ricci”, oltre che da docenti, tecnici e personale amministrativo. Studenti che si alzano presto al mattino, provengono dalla provincia di Fermo, dalle province di Ascoli Piceno, Teramo e Macerata, oltre quelli ospitati al Convitto Montani di altre regioni d’Italia. L’intervento contribuisce a migliorare il decoro urbano: la nostra città deve essere pronta, anche su questo aspetto, per accogliere i numerosi giovani”.

Elvezio Serena aggiunge: “Da sottolineare che la Scalinata, all’epoca dell’attivazione della ferrovia (1908), era posta in periferia, come la stessa stazione di S. Lucia (tanto che il tecnico si inventò il Tronchetto dal Cimitero a piazza Vittorio Emanuele II per collegare il centro città alla linea principale), mentre oggi si trova praticamente in una zona centrale e frequentata. Ernesto Besenzanica, appassionato di scacchi e scherma, nato il 4 dicembre 1864 a Milano, morto nel capoluogo lombardo il 7 marzo 1940, ha realizzato importanti linee ferroviarie a scartamento ridotto in Bulgaria, Grecia, Romania e Albania. Nel 1903 fu invitato ad Amandola dall’ingegnere fermano Giuseppe Cruciani, suo stretto collaboratore nell’Europa dell’est, che lo convinse a intraprendere l’opera di realizzare una ferrovia nella valle del Tenna, la prima in Italia. Dopo la posa della prima pietra, il 2 luglio 1905 a Servigliano, fu insignito della cittadinanza onoraria del paese Clementino.  Ernesto Besenzanica realizzò successivamente alla Fermana (1908-1956) la Ferrovia Adriatico-Sangritana (in fase di ristrutturazione), la Voghera-Varzi (oggi trasformata in pista ciclopedonale) e la Roma nord (ancora funzionante). Ora un appello affinché il Comune provveda a far ripulire subito la monumentale Scalinata intitolata al valido tecnico milanese, anche ai fini della sicurezza, visto che la vegetazione cresciuta può provocare seri incidenti, ed è utilizzata anche da minori. Ma anche la STEAT dovrebbe tagliare l’erba alta cresciuta attorno alla caratteristica stazione di S. Lucia, pure questo un biglietto da visita della Fermo Città di Studi”.

 

 

 

 

 


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