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Tragedia sull’asfalto: la vittima è il 66enne Bruno Raggiunti, malore fatale mentre era in sella alla sua bici

DRAMMA - La vittima, il 66enne Bruno Raggiunti, dipendente comunale da poco in pensione e volontario della Croce azzurra di Porto San Giorgio, è stato colto da un malore che gli è costato la vita. Sul posto i militidella stessa Croce azzurra, suoi colleghi sanitari, che hanno provato in ogni modo a rianimarlo. Ma per lui ormai non c'era più nulla da fare
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Bruno Raggiunti

di Giorgio Fedeli

Tragedia lungo la statale Adriatica, questa mattina poco prima delle 11. Il sangiorgese Bruno Raggiunti, 66 anni compiuti da pochi giorni, residente a Porto San Giorgio, mentre percorreva in sella alla sua bicicletta la statale Adriatica, ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Immediata la richiesta di soccorso alla centrale operativa del 118. E così dalla centrale stessa hanno subito attivato la macchina dei soccorsi. Ma purtroppo da lì a poco il suo cuore ha smesso di battere, per sempre.

Sul luogo di quella che da lì a breve si sarebbe tramutata in tragedia, nel tratto di Statale da Marina palmense al bivio che conduce a Lapedona, sono arrivati a sirene spiegate i sanitari della Croce azzurra di Porto San Giorgio con ambulanza e automedica. I sanitari hanno immediatamente soccorso il 66enne iniziando un disperato massaggio cardiaco. Hanno praticato tutte le manovre di rianimazione. Ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare. Le condizioni di Raggiunti, in arresto cardiaco, sono subito apparse ai sanitari gravissime, disperate. E a nulla sono valsi, si diceva, tutti i tentativi di rianimazione. Sul posto anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Porto San Giorgio che hanno accertato, anche sulla scia di alcune testimonianze oculari di automobilisti in transito, che si è trattato di un decesso per cause naturali. Raggiunti era amato e stimato da tutti i suoi concittadini, un uomo solare, sempre sorridente e disponibile. Ex dipendente comunale, da poco in pensione, si diceva, per il Municipio ha svolto la mansione di autista, di scuolabus e anche autista personale del sindaco. Appassionato di bici, amava trascorrere giornate in compagnia degli amici che condividevano con lui la passione per le biciclette. Ma non solo. Era anche un uomo dedito al sociale, ad aiutare il prossimo. E infatti da anni era volontario della Croce azzurra di Porto San Giorgio. Sì proprio della pubblica assistenza che oggi è stata chiamata a soccorrerlo con i suoi militi a farsi forza per cercare di salvare la vita a un loro collega ma, prima di tutto, un amico. Purtroppo però nemmeno i tentativi disperati dei suoi compagni di emergenza, sono valsi a salvargli la vita.

Raggiunto al telefono, il presidente della pubblica assistenza sangiorgese, Gilberto Belleggia, ha la voce spezzata dalla tragedia: “Uno strazio immane, per tutti noi. Perdiamo un amico, un grande uomo. Non ci sono altre parole per descrivere quanto accaduto. Oggi la Croce Azzurra porge le sue più sentite e commosse condoglianze per l’amico Bruno Raggiunti. Una perdita tanto dolorosa quanto inaspettata che lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità di volontari. Dover soccorrere un amico dal grande cuore che è stato con noi fianco a fianco nel soccorso per più di 20 anni, è stato un dolore sordo ed impensabile. Perché siamo volontari, ma prima di ogni altra cosa siamo una grande famiglia. Ai congiunti di Bruno il più grande e forte abbraccio da tutto il direttivo, dai volontari e dal presidente della Croce Azzurra”. La nefasta notizia si è rapidamente diffusa in città facendo calare su Porto San Giorgio un velo di cordoglio e costernazione per la perdita di un uomo, si diceva, che aveva sempre un sorriso e una parola di conforto per tutti. E che oggi, lasciando moglie e figlia, con la sua scomparsa ha creato un vuoto incolmabile nella comunità sangiorgese.

Cordoglio e sgomento anche, ovviamente, in Comune, sede di lavoro, per decenni, di Raggiunti: “L’Amministrazione comunale esprime profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Bruno Raggiunti, per tanti anni dipendente comunale con funzioni d’autista. Ha svolto sempre con grande professionalità e spirito di servizio – il ricordo del sindaco Nicola Loira – il proprio compito, continuando ad impegnarsi per la comunità cittadina anche come volontario della Croce Azzurra San Giorgio Soccorso. Alla moglie e alla figlia Martina, dipendente della Sgds Multiservizi, giungano profonde condoglianze”.


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