facebook twitter rss

Patto lavoro e sviluppo del Fermano, scatta la fase operativa: “Mezzina e Lungotenna fino al casello A14 non più rinviabili”

FERMANO - La presidente della Provincia, Moira Canigola: "Vogliamo che i cittadini vedano che gli interventi si realizzano. Quello che abbiamo scritto nel Patto per il Lavoro e lo Sviluppo del Fermano non sono intenzioni, ma fatti concreti"
Print Friendly, PDF & Email

“Abbiamo avviato la programmazione delle azioni per l’attuazione del Patto. Stiamo lavorando per tracciare il percorso operativo più efficace, che scongiuri il pericolo di ritardi che vanno in contrasto rispetto a quello che vogliamo realizzare”.
Queste le parole della presidente Moira Canigola, pronunciate a conclusione della seduta del Tavolo provinciale ‘Competitività e Sviluppo del Fermano’, che si è tenuta lo scorso venerdì 10 settembre presso la Sala consiliare della Provincia di Fermo. La riunione, infatti, è stata convocata proprio per avviare in modo adeguato la programmazione degli interventi che consentano di addivenire in tempi rapidi all’attuazione concreta del Patto per il Lavoro e lo Sviluppo del Fermano, secondo lo stesso modus operandi adottato per la realizzazione di questo documento, che prevede un lavoro condiviso con tutte le parti sociali.
Il Patto per il Lavoro e lo Sviluppo del Fermano è il documento elaborato dal Tavolo provinciale ‘Competitività e Sviluppo del Fermano’ e sottoscritto il 4 agosto scorso, che descrive, con un approccio unitario ed integrato, le strategie complesse per assicurare al territorio della provincia di Fermo di invertire la rotta e di intraprendere un percorso di rinascita capace di valorizzare le tante eccellenze nello stesso presenti.
“Siamo stati tutti concordi nel ritenere – commenta la presidente Canigola – che è necessario distinguere due fasi operative per l’attuazione del Patto: una a breve termine, l’altra a medio-lungo termine. A tal fine, tra gli ambiti di intervento descritti nel Patto, abbiamo individuato quelli che hanno carattere prioritario per il rilancio del territorio fermano, ovvero lavoro, infrastrutture e sanità”.
“Per impostare una solida ripartenza, bisogna focalizzarsi sul lavoro, sia dal punto di vista dell’impresa che di quello del lavoratore – spiega la presidente della Provincia di Fermo – In questo momento cruciale, in cui sta per terminare la stagione del blocco dei licenziamenti, riteniamo fondamentale insistere sul tema degli ammortizzatori sociali, inoltre il riconoscimento per le imprese del territorio dell’agevolazione della decontribuzione nella misura del 30% per il costo del lavoro favorirebbe l’implementazione di nuovi insediamenti produttivi e, di conseguenza, il potenziamento dell’occupazione. Strettamente connessa alla tematica del lavoro è quella dell’infrastrutturazione del Fermano: va data priorità alle strade perché da loro passa lo sviluppo economico del territorio. Sono due gli interventi non più rinviabili: il completamento della Mezzina ed il collegamento della Lungotenna con il casello autostradale di Porto Sant’Elpidio. Infine, la sanità. Sono questi i tre punti che abbiamo deciso di consolidare in via prioritaria, attraverso una progettazione mirata e specifica”.

Moira Canigola

“Il prossimo step – prosegue la Presidente Canigola – sarà quello di coinvolgere i Comuni attraverso un’azione di promozione sui contenuti del Patto, ed in particolare, sulle strategie di sviluppo individuate come prioritarie, al fine di favorire la partecipazione di quelle amministrazioni locali che volessero aderire all’iniziativa di questo documento. Contestualmente, il Tavolo ‘Competitività e Sviluppo del Fermano’ avvierà le attività finalizzate alla elaborazione dei progetti, attivando anche le Università, con l’obiettivo di rinvenire figure tecniche competenti ed altamente specializzate, in grado di definire progetti strategici per reperire le risorse necessarie agli stessi. La prossima seduta del Tavolo è stata calendarizzata dopo il salone del Micam, così da poter fare un’analisi compiuta sulla situazione del calzaturiero ed intercettare le richieste del mondo produttivo che possano offrire spunti utili per l’attività di progettazione’.
La prospettiva che il Tavolo provinciale si pone è quella di essere struttura di governance dei progetti, supportando il sistema territoriale nella importante azione di dirottare le risorse del Recovery Plan per soddisfare le necessità del Fermano e calibrarle in modo tale che questo territorio possa essere protagonista di un rilancio reale e profondo. Il Patto è stato il primo passo concreto per addivenire a questo risultato, dimostrando che le Istituzioni, le categorie economiche e le parti sindacali riescono a collaborare per il bene comune, in un momento in cui le tensioni sociali ed i cambiamenti epocali provocano divisioni”.
“Il senso del nostro documento di indirizzo strategico – conclude la presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola – è quello della concretezza: vogliamo che i cittadini vedano che gli interventi si realizzano. Quello che abbiamo scritto nel Patto per il Lavoro e lo Sviluppo del Fermano non sono intenzioni, ma fatti concreti. Il Patto è lo strumento per l’attuazione di una strategia condivisa per lo sviluppo economico, sociale, dell’istruzione, della formazione professionale, dell’alta formazione e della ricerca, nonché volta a favorire il lavoro come valore fondamentale nella vita dei singoli e della comunità, rispetto al quale la ricerca di una finalità risulta centrale per trovare le forme più adatte a garantire il pieno sviluppo ed il rispetto della dignità di ogni persona. Il Tavolo provinciale si farà portatore nei confronti delle Istituzioni preposte delle esigenze del Fermano ed avvierà tutte le interlocuzioni del caso ai vari livelli”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti