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Lido Tre Archi, sicurezza ma non solo, Nicolai e Giacobbi: “Spendere bene gli 8 milioni di Euro, serve una visione più ampia a lungo termine” GUARDA LA PUNTATA

APPROFONDIMENTO - Il nodo Lido Tre Archi analizzato da Lorenzo Giacobbi, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Fermo e da Paolo Nicolai, consigliere comunale del Partito Democratico, ospiti della prima puntata di Zoom, in onda tutti i giovedì su Radio Fm1
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di Paolo Paoletti

foto e video Simone Corazza

 

Lido Tre Archi e il futuro della costa Nord del territorio comunale fermano sono stati i due temi caldi al centro della prima puntata di ‘Zoom’ la nuova trasmissione di approfondimento in onda ogni giovedì dalle 18.45 su Radio Fm1, condotta da Paolo Paoletti e Giorgio Fedeli.

Dopo l’escalation di fatti di cronaca delle ultime settimane che hanno interessato un quartiere da sempre problematico, e nonostante l’impegno in prima linea delle forze dell’ordine per garantire, con servizi costanti e straordinari, la sicurezza di residenti e turisti, emerge chiaramente la necessità di una pianificazione anche politica per evitare lo spopolamento del quartiere oltre al deprezzamento degli appartamenti, in alcuni casi anche svenduti sul mercato immobiliare da parte di turisti stagionali che hanno scelto di andarsene. Una speranza potrebbe arrivare dal bando periferie a dagli 8 milioni e mezzo di euro che il Comune di Fermo è riuscito ad ottenere grazie ad una progettualità di rilancio del quartiere.  Un nodo centrale quest’ultimo, analizzato da Lorenzo Giacobbi, capogruppo della Lega in consiglio comunale e da Paolo Nicolai, consigliere comunale del Partito Democratico.

“Il bando con i finanziamenti arrivati per riqualificare Tre Archi potrebbe essere una boccata d’ossigeno importante – ha spiegato  Giacobbi – le progettualità che l’amministrazione Calcinaro ha messo in atto, secondo la Lega, hanno delle lacune perchè sono focalizzate su tematiche a compartimenti stagni, senza avere una visione d’insieme. Occorre guardare al futuro, con politiche e dinamiche per consentire a quei fondi di garantire profitti a lungo termine per il quartiere e non solo fino a quando quegli investimenti ci sono”.

“E’ un problema che viene da lontano – sottolinea Nicolai – c’è però da mettere in campo una progettualità da adesso in avanti. Gli 8 milioni e mezzo di euro ormai narrati in tutti i modi e che arrivano da una progettualità messa in campo dal governo prima Renzi e poi Gentiloni, servono per ridare sostanza a queste periferie. La mia preoccupazione non riguarda solo la sicurezza, ma saper spendere bene quei soldi. Spero che l’amministrazione Calcinaro abbia le idee ben chiare su come usarli per questo quartiere. E’ evidente che in questi mesi, al di la delle passerelle politiche che lo stesso segretario della Lega Salvini ha fatto a Lido Tre Archi,  le cose non sono cambiate. C’è  sicuramente un problema di sicurezza, ma è necessario un investimento sociale di prospettiva. Questi 8 milioni sono da destinare a politiche di integrazione sociale a culturale”.

Partendo dal tema sicurezza, quello del presidio fisso di forze dell’ordine che la Lega ha sostenuto da sempre. “Come Lega sin dalle elezioni abbiamo dato una grande attenzione a queste tematiche – evidenzia Giacobbi –  in un certo periodo siamo stati anche gli unici a portarle avanti. Va dato merito alle forze dell’ordine di aver incrementato in maniera notevole la presenza nel quartiere. Va però detto che il presidio fisso non deve essere inteso solo per il quartiere di Lido Tre Archi ma per l’intera costa della nostra provincia. Un progetto che, in questo modo, assumerebbe tutt’altro valore andando a coprire dai confini nord del Chienti, fino a Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Pedaso. Sarebbe impensabile per come è fatta Fermo avere un presidio in ogni quartiere. Il doppio vantaggio di crearlo a Tre Archi riguarderebbe da una parte il controllo del quartiere e dall’altra la sorveglianza di tutta la costa, dove la popolazione aumenta in maniera consistente durante l’Estate”. 

Una visione più ampia, che non vada a considerare il quartiere come uno spazio a se, è il punto centrale che accomuna Lega e Pd. Paolo Nicolai aggiunge: “Credo che Lido Tre Archi debba essere messo in connessione con tutta la costa nord della città di Fermo. In merito agli 8 milioni e mezzo di Euro da investire, quello che dice da tempo il Pd ma anche i comitati dei cittadini, è che non ci è ancora chiaro il progetto che il Comune ha.  Ogni tanto esce qualche spot, qualche singola politica da mettere in atto con quei soldi, però il progetto complessivo ancora non lo abbiamo capito bene. Spero sia un problema del sottoscritto e che Calcinaro e l’amministrazione abbiano le idee chiare. Mettere in connessione Tre Archi, San Tommaso, Lido di Fermo, Casabianca e creare una prospettiva omogenea in connessione con tutta la costa nord  è la vera sfida progettuale. In merito alla sicurezza, siamo convinti che oggi il presidio fisso diventa un problema impellente da affrontare”.

Zoom torna giovedì prossimo, 23 settembre,  in diretta dalle ore 18.45 su Radio Fm1, con il confronto tra i candidati sindaco di Montegranaro Ediana Mancini e Endrio Ubaldi. 


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