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Un Micam nel segno di Gino Sabatini: «Tutta la filiera istituzionale vicina agli imprenditori»

MILANO - Fondamentale per il presidente della Camera di Commercio sarà agganciare l'ultimo importantissimo tassello: il credito "Serviranno le banche così come le università, che daranno giovani formati"
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di Andrea Braconi

Ha accompagnato passo dopo passo tutti i suoi ospiti, tra stand, press area e spazi per convegni. Si è preso il plauso del presidente nazionale di Unioncamere per aver creato un unico ente camerale. Ha ricevuto complimenti da amministratori regionali e imprenditori, ai quali non ha mai fatto mancare il suo sostegno. La prima giornata del Micam si conclude, inevitabilmente, nel segno di Gino Sabatini. Per il presidente della Camera di Commercio regionale, che già nei giorni scorsi era stato ringraziato all’unisono per l’importante lavoro svolto al vertice della Cna, questa giornata milanese è una di quelle da custodire gelosamente.

“Come Camera di Commercio volevamo fortemente che tutto si svolgesse in questo modo. Un ringraziamento lo voglio fare al ministro Giorgetti e a chi ci aiutato a contattarlo come l’onorevole Lucentini, il vice presidente Carloni ed il presidente Acquaroli. Volevamo che la filiera istituzionale potesse avere una visibilità molto alta, chiamando il presidente di Unioncamere, appena eletto, il presidente dell’Ice e anche la nostra presidente dell’Azienda Speciale LINEA. Un valore aggiunto per quanto riguarda la rappresentatività delle imprese”.

Imprese, ha proseguito, che oggi vogliono la certezza che le istituzioni si muovano celermente per aiutarle. “Arriveranno tanti soldi e dobbiamo essere bravi a tradurre progettualità sulle richieste degli imprenditori. Ce ne sono alcune, come la Zes, che condividiamo, così come la defiscalizzazione ed il cuneo fiscale, problematiche che impattano fortemente sul Governo. Quindi, occorreva creare attenzione ed essere noi, come Marche declinate al singolare, a dare un segnale forte”.

Fondamentale sarà agganciare l’ultimo importantissimo tassello: il credito. “Il sistema bancario deve essere parte di questa filiera. Serviranno le banche così come le università, che daranno giovani formati. Dobbiamo cambiare pelle e gli imprenditori devono capire che bisogna cominciare a ragionare su progettualità coordinate e fare entrare questi ragazzi nelle aziende. Importanti saranno anche gli Its, tra i migliori d’Italia, con i quali auspico si possa iniziare un nuovo percorso a vantaggio delle nostre aziende”.


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