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Al Terminal Dondero una nuova postazione di promozione sociale

FERMO - Il progetto è già in funzione dal 15 Settembre, per cui la città di Fermo si potrà avvalere di una nuova postazione di promozione sociale e di un luogo che mette a disposizione ai giovani di tutto il territorio animatori ed educatori pronti ad ascoltare
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di Marco Raccichini

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Nella sede del Terminal a Fermo, è stato presentato il progetto “The terminal e non solo”, un piano educativo di Prossimità rivolto ai giovani del territorio. Il progetto nasce dall’ iniziativa del Comune di Fermo, dell’Ambito Territoriale 19, del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche, dalla comunità di Capodarco e prevede delle attività di aggancio di adolescenti e gruppi di ragazzi che vivono il territorio.

A dirigere la conferenza stampa di presentazione, questa mattina, Alessandro Ranieri, coordinatore dell’ambito sociale XIX, affiancato dalla presenza del Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e dall’ assessore alle politiche giovanili e allo Sport Alberto Scarfini,   la dott.ssa Gianna Sacchini già responsabile dipartimento Dipendenze Patologiche insieme all’attuale dirigente Giorgio Pannelli, il Presidente della comunità di Capodarco Riccardo Sollini, il fondatore Don Vinicio Albanesi, la psicoterapeuta Chiara Attorre che ha seguito i ragazzi nel progetto “The Tube”.

“Non si tratta di un progetto standard – spiega Calcinaro – ma l’idea è quella di abitare gli spazi messi a disposizione, ascoltare e stare con i ragazzi, conoscerli, cosicchè siano loro stessi a  guidare gli operatori a rispondere nel miglior modo possibile alle loro esigenze”.

La Dott.ssa Sacchini si occuperà della prima fase di “osservazione” dei giovani: “il progetto non ha come finalità l’individuazione di gruppi devianti, ma è rivolto a tutti i giovani che vivono la città e la strada – spiega la dottoressa – le risposte ai bisogni vengono dall’ interno, non dall’ esterno e imposte, per questo è importante essere con loro, essere uno di loro”.

Sottolinea Don Vinicio Albanesi:  “Quando un ragazzo si sente voluto bene, ascoltato ed accolto la prospettiva cambia”. A tal proposito verrà effettuata una mappatura dei flussi giovanili del territorio tra la piazza e il terminal, una mappatura etnografica, e verranno proposte attività di aggancio con i gruppi di giovani presenti a cui seguiranno proposte educative.

“Riuscire a capire il mondo dell’adolescenza, spesso resta molto difficile al mondo degli adulti, per cui l’unico modo che abbiamo è quello di starci, di trascorrere del tempo con loro, per fare si che possiamo riuscire ad intercettare i loro reali bisogni” spiega il presidente della comunita’ di Capodarco Riccardo Sollini.

Molti saranno gli attori in gioco in questa interessante e valida iniziativa che “funzionerà solo se si lavorerà in sinergia” – ribadisce il coordinatore A. Ranieri.

“Si tratta di una progettualità importante, perché si configura come azione di prossimità, attraverso l’ascolto e la possibilità di poter dare ai giovani degli strumenti di promozione sociale, che oggi hanno una particolare rilevanza per il loro mondo. Un’ulteriore opportunità con cui poterli avvicinare e costruire con loro percorsi di rete condivisi” – le parole dell’Assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri che non poteva essere presente per un precedente impegno assunto.

Anche per le Assessore alla Cultura e alle Politiche del lavoro rispettivamente Micol Lanzidei e Annalisa Cerretani questa nuova postazione “va così incontro ai giovani e diviene punto di accesso alle altre progettualità che la rete sociale e culturale offre loro, come ad esempio dagli sportelli di aiuto psicologico alla web radio, fino alle occasioni di formazione vera e propria”.

Oltre alla sede fissa al Terminal di Fermo, verranno create delle “Silent room”, dei luoghi itineranti in cui poter sia chattare con i ragazzi ed entrare nei loro ragionamenti sia stabilire una relazione e comunicare loro delle informazioni utili per una progettazione successiva.

Ci sarà inoltre la possibilità di inserirsi all’ interno dei pullman grazie alla collaborazione con la società di trasporto Steat che darà il proprio contributo.

 Questo progetto farà da cornice ad una serie di iniziative per le politiche giovanili, in corso di implementazione, che beneficeranno del supporto di molte associazioni e professionisti che hanno aderito all’ iniziativa come Associazione Musical box, Veregra Lab, Philosopharte, Nu Fabric ingegneria creativa, Turismarche, Paolo Nanni e altre.

Gli educatori insieme ai ragazzi, potranno così realizzare attività in cui protagonisti saranno i ragazzi attraverso laboratori sulle web radio, life skill, laboratori di orientamento, attività informativa e turistica, laboratori musicali e molto altro.

Il progetto è già in funzione dal 15 Settembre, per cui la città di Fermo si potrà avvalere di una nuova postazione di promozione sociale e di un luogo che mette a disposizione ai giovani di tutto il territorio animatori ed educatori pronti ad ascoltare, accogliere e dare loro stimoli e opportunità.


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