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Integrazione, dal Carlo Urbani un “ponte” tra professionisti che operano nella scuola

PORTO SANT'ELPIDIO - Tante le idee messe in campo: dalla presenza imprescindibile della figura del mediatore culturale, alla possibilità per gli alunni stranieri iscritti a scuola, di essere affiancati e supportati da studenti di seconda generazione che fungono da traduttori
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Un grande giurista e accademico italiano, Gustavo Zagrebelsky, scrisse: “Le idee racchiuse in se stesse si inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura.” Con questo animus la formatrice del Corso di aggiornamento per docenti di Italiano Lingua Seconda (IL2), prof.ssa Laura Gentili, sabato 11 settembre 2021 ha organizzato un incontro a distanza sulla piattaforma Meet dell’IISS “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, con la prof.ssa Mihaela Coman, insegnante referente Intercultura in un Istituto Comprensivo del mantovano per sette anni scolastici, attualmente distaccata all’Ufficio Scolastico di Mantova.

La grande esperienza e professionalità della docente, nonché la passione che è emersa dalle sue parole, hanno conquistato le docenti dell’Urbani presenti all’incontro. Tante le idee messe in campo: dalla presenza imprescindibile della figura del mediatore culturale, che dovrebbe collaborare col docente L2, alla possibilità per gli alunni stranieri iscritti a scuola, completamente digiuni della lingua italiana, di essere affiancati e supportati da studenti di seconda generazione che fungono da traduttori, nell’ambito di un progetto di ampio respiro che li investe del ruolo di veri e propri tutor (Progetto Tutor in Lingua Madre).  Questo per consentire un inserimento nella vita scolastica che sia davvero sinonimo di integrazione, condizione irrinunciabile per il benessere degli alunni stranieri, che troppo spesso appaiono disorientati e decontestualizzati nello stesso ambiente che invece dovrebbe accoglierli.

Nonostante le rilevanti diversità territoriali tra la realtà mantovana e quella marchigiana, anche in ragione del fatto che la Lombardia è la prima regione italiana per numero di immigrati, l’incontro ha voluto in primis creare un “ponte” tra professionisti che operano nella scuola con coscienza e responsabilità e tentare di intraprendere nuove strade nella gestione dell’Italiano L2. Una ripartenza vera e tante idee, anche di complessa realizzazione, che le docenti dell’Urbani hanno accolto con entusiasmo e che condivideranno con i colleghi, affinché l’integrazione piena e consapevole degli alunni stranieri possa essere un fiore all’occhiello di una realtà complessa ma con grandi potenzialità didattico-educative.


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