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Terza corsia, linea aerea per Milano, -30% di tasse alle imprese: la ricetta di politica e imprese per il settore moda

MONTEGRANARO - I vertici della Regione all'Horizon, Acquaroli vede una soluzione mista tra terza corsia e arretramento: "Sono ottimista perchè Società Autostrade è pronta a investire"
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di Pierpaolo Pierleoni

Si intitolava “Sensazioni a pelle” l’incontro promosso oggi pomeriggio all’Hotel Horizon di Montegranaro dalla Camera di commercio delle Marche, dalla sua azienda speciale Linea e dalla Regione. Un incontro per parlare di prospettive per il settore della calzatura e pelletteria, all’indomani delle fiere milanesi che per certi aspetti hanno riacceso la speranza del mondo manifatturiero su una ripresa possibile. E la sensazione a pelle, al netto di ricette ormai sentite e risentite negli anni e di numerose dichiarazioni di reciproca cortesia sul clima di grande collaborazione tra istituzioni e associazioni di categoria, è che sui fondi del Pnrr si giochi una partita irripetibile ma, come ha ammonito l’assessore regionale Guido Castelli, “spendere bene è molto più importante che spendere presto”. 

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del prefetto di Fermo Vincenza Filippi e l’introduzione del presidente dell’ente camerale, Gino Sabatini. “Veniamo dalle fiere milanesi in cui le Marche sono state protagoniste ed al centro dell’attenzione. Un ringraziamento particolare all’on. Mauro Lucentini per l’importante lavoro di collegamento con le massime cariche istituzionali. Siamo pienamente in linea col governatore Acquaroli: è fondamentale aprire una linea aerea giornaliera con Milano, perché lì c’è l’economia che traina l’Italia e noi dobbiamo avere un collegamento rapido”.

Si alternano gli interventi delle organizzazioni di categoria, a partire da Matteo Piervincenzi, presidente calzaturieri di Confindustria Macerata, che vede “una situazione di ripresa, opportunità da cogliere come la fashion valley, ma veniamo comunque da un distretto che si è impoverito. L’area di crisi complessa si è rivelata uno strumento inadeguato. Senza marchi riconosciuti c’è solo il declino”. Paolo Silenzi, fresco presidente Cna Marche, elogia “l’unità di intenti e la forte presenza istituzionale che vediamo in questa fase. Auspichiamo si costituisca un polo guidato da Regione ed Università, insieme a tutte le organizzazioni imprenditoriali, che elabori progetti e garantisca credito alle imprese”. Anche per Lorenzo Totò di Confartigianato “l’unione tra categorie imprese e istituzioni è l’unica strada. Il Micam ha dato bei segnali di ripresa. Cruciale riprendere il percorso della digitalizzazione, la formazione e le reti d’impresa sono i nostri limiti”. Invoca “concretezza e azioni rapide, è ora di svegliarsi ed accelerare”, il presidente di Confindustria Centro Adriatico Valentino Fenni.

Tocca alla politica, che parte dall’on. Mauro Lucentini, che invita la politica “a far sintesi di tutte le esigenze che arrivano dal mondo delle imprese. Non è vero che l’area di crisi sia un fallimento, va riempita di contenuti e il primo passo la decontribuzione del costo del lavoro del 30% al pari delle regioni del sud”.

La presidente dell’azienda Linea, Francesca Orlandi,  tira le somme delle fiere milanesi, con “23mila visitatori tra Micam, Mipel e White, un 6% di presenze del mercato italiano, il resto dall’Europa con la Germania tornata in prima linea. I buyer internazionali ci sono stati ma sono mancati americani ed asiatici. Si è respirato entusiasmo tra gli imprenditori. Non siamo ai livelli precovid ma è stata una ripresa che fa sperare”.

Tocca agli esponenti della giunta regionale fare sintesi e tracciare la rotta. Per il presidente Francesco Acquaroli “sul volo Falconara Milano c’è un bando in corso, speriamo arrivino offerte, ma una soluzione in questo senso va trovata. I soldi del Pnrr vanno spesi in base alla priorità e non c’è priorità maggiore, oggi, delle infrastrutture, viarie e digitali.
Si chiede di completare i lavori nel 2026, ma se non ci sono i progetti, questo ci taglia fuori, meritiamo la stessa dignità degli altri territori. Stiamo dialogando in modo proficuo con le altre Regioni, sia sul corridoio Adriatico che sulla pedemontana con Umbria e Lazio, che con la Toscana per la Fano-Grosseto”.

Sull’eterno tema della A14, Acquaroli si dice “ottimista, perché Società Autostrade è disponibile sia sul prolungamento della terza corsia che su un percorso dal basso impatto finanziario per l’arretramento. Si potrebbe pensare a mantenere il tracciato esistente in direzione sud nord e un nuovo tracciato da nord a sud. Abbiamo avuto garanzie per l’interruzione dei lavori in A14 nel ponte dei Santi e dell’Immacolata. I lavori di adeguamento alle nuove normative durino di più se necessario, ma si lavori soprattutto di notte. Questa è stata la nostra richiesta”.

Il vicepresidente Mirco Carloni evidenzia che “finalmente al Micam si è parlato molto di Marche. La nostra strategia, frutto degli incontri avuti nei mesi scorsi, è quella di traiettorie di ricerca applicata che puntino nel settore moda su materiali sostenibili, prodotti funzionali, customizzazione, virtual retail, prodotti naturali ed etichettatura intelligente”.

L’assessore regionale al bilancio Guido Castelli invoca in primis “una rivoluzione copernicana nella formazione perchè quello dei giovani è il tema dei temi e la formazione fa incentrata non sugli enti formatori ma sulle aziende, imparare lavorando sarà il focus delle nostre politiche. Da qui al 2027 avremo 1,1 miliardi di euro da investire, il 76% in più del settennato precedente e questo dipende dal fatto che siamo scivolati tra le regioni di transizione. Questo rende inconcepibile il fatto che a sud del Tronto ci sia la decontribuzione del 30% per le imprese e non da noi. Lo abbiamo detto al ministro Giorgetti e si deve fare in modo che nelle aree di crisi complessa valga lo stesso sgravio fiscale. Ne abbiamo diritto, chiediamo di avere quello che è nostro. Poi sono centrali gli strumenti della legge 13 per i confidi, una legge che abbiamo finanziato e rifinanzieremo. Sui fondi del Pnrr il criterio non è fare presto, ma fare bene”.


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