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Torna Teatri senza Frontiere, Renzi: “Spettacoli e laboratori nei campi profughi di Sarajevo”

TEATRO - Renzi: "Dal 3 al 10 ottobre Teatri senza Frontiere sarà a Sarajevo, in Bosnia Erzegovina, dove effettuerà laboratori e spettacoli nei campi profughi della città, gli stessi che nell'inverno scorso abbiamo visto attraverso le nostre televisioni, come quello di Lipa, con tende e sandali per fronteggiare temperature da incubo"
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“Riparte, per il dodicesimo anno consecutivo Teatri senza Frontiere, il progetto di Teatro e Solidarietà che da anni coinvolge operatori professionali del teatro ragazzi italiano mettendoli in relazione con ong che operano in scenari particolarmente difficili di questo mondo sempre più storto, luoghi dove anche i diritti che consideriamo scontati, sono da conquistare, primo fra tutti quello dell’infanzia, dello studio, del gioco, dell’affetto e del cibo”. E’ quanto annuncia Marco Renzi che parteciperà, ovviamente, all’evento insieme a Maurizio Stammati, Marco Mastantuono, Ruggero Ratti e Martina Filosa.

“In questo primo decennio Teatri senza Frontiere ha incontrato tanti ultimi della terra: in Africa, America Latina ed anche nel nostro continente, come in Albania, Kosovo, e persino in Italia, a Castelvolturno, dove vive una numerosa comunità africana. L’intento è sempre lo stesso, semplice e disarmante, regalare momenti di socialità e di felicità a chi non ne ha. Far si che il piacere di assistere ad uno spettacolo di teatro insieme ai propri genitori o amici, sia un occasione da offrire a tutti. Siamo consapevoli di andare ad operare in situazioni molto complesse e difficili, dove spesso mancano i beni di prima necessità, con altrettanta consapevolezza sappiamo di portare con noi un bene prezioso e importante tanto quello primario: il teatro e la sua straordinaria capacità di unire, di comunicare, di farci sentire, fosse anche per un’ora, parte di quella grande e unica razza che è il genere umano. Nel corso dei nostri primi dodici anni di attività abbiamo toccato con mano questo pensiero, lo abbiamo visto stamparsi su migliaia di volti in ogni parte del mondo, e questi sorrisi ci hanno arricchito, più di ogni altra cosa. Dal 3 al 10 ottobre Teatri senza Frontiere sarà a Sarajevo, in Bosnia Erzegovina, dove effettuerà laboratori e spettacoli nei campi profughi della città, gli stessi che nell’inverno scorso abbiamo visto attraverso le nostre televisioni, come quello di Lipa, con tende e sandali per fronteggiare temperature da incubo. Non è stato un percorso facile, basti ricordare che solo martedì 28 settembre sono arrivati i permessi di accesso ai campi da parte del governo bosniaco, siamo contenti che alla fine tutto si sia risolto perché sappiamo che questo spazio di volontariato fa bene a noi, a loro e al teatro stesso”.

Marco Renzi

“Teatri Senza Frontiere” è l’atto conclusivo della quinta edizione del festival Marameo, che, lo ricordiamo, nell’edizione 2021 ha messo in rete 5 Regioni (Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Umbria) e 41 Comuni e che con i suoi 160 spettacoli programmati, oltre a laboratori, incontri, mostre, eventi, è il più grande festival del teatro per ragazzi oggi in Italia.

“Un grazie di cuore – conclude Renzi – a tutti coloro che hanno sostenuto ancora una volta Teatri senza Frontiere: l’Azienda Elettromedia di Potenza Picena, Il Comune di Montegiorgio, quello di Montegranaro, il festival “Veregra Street”, il festival “Clown & Clown” di Monte San Giusto, la Cooperativa Sociale onlus Osiride di Formia, la Coop Laziosette/Mosaico. Un grazie speciale alla Caritas Italiana con sede a Sarajevo senza il cui aiuto questo progetto non si sarebbe potuto realizzare”.

 

Marco Renzi


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