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“Mangiare meglio per prevenire i tumori”, consulenza nutrizionale gratuita della Lilt

SERVIGLIANO - Il presidente Lilt, Renato Bisonni: "La consulenza gratuita nutrizionale, il prossimo 3 ottobre a Servigliano, può essere il primo step di un percorso individuale che introduce alla sana alimentazione non solo nell’ottica di una prevenzione primaria delle neoplasie ma anche per una corretta alimentazione per chi dal cancro è stato già colpito"
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Renato Bisonni

di Giuseppe Barboni

Il 3 ottobre a Servigliano tra le 15 e le 19 la Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) in collaborazione con il Rotary Alto Fermano Sibillini-Porto San Giorgio-Riviera Fermana organizza un pomeriggio di consulenza nutrizionale gratuito. È, infatti, esperienza giornaliera di ogni medico oncologo dover rispondere sempre alla stessa domanda, che sia il paziente a farla o un suo familiare. Tra i quesiti più gettonati c’è proprio quello sull’alimentazione. Per la serie “dottore che cosa posso mangiare?”.

“Una consulenza nutrizionale non risponderà completamente a questa inesorabile domanda e non ci toglierà tutti i dubbi sulla giusta alimentazione ma certamente – spiega il presidente Lilt Renato Bisonni, primario del reparto di Oncologia dell’ospedale Murri di Fermo – ci farà entrare in questo mondo complesso in continua evoluzione, sempre ricco di novità. Questo può essere il primo step di un percorso individuale che introduce alla sana alimentazione non solo nell’ottica di una prevenzione primaria delle neoplasie ma anche per una corretta alimentazione per chi dal cancro è stato già colpito, neoplasie che ogni giorno scopriamo essere sempre di più legate alla pessima alimentazione e scelta degli alimenti che la grande distribuzione e l’attuale modello di sviluppo globalizzato ci rendono disponibili, ma anche un passo nel recupero di cibi antichi, di culture ed allevamenti non intensivi, privi di sostanze chimiche, che non necessitano di lunghi viaggi in sintonia con la stagionalità, quegli alimenti che per secoli ci hanno alimentato e che negli ultimi 50 anni abbiamo sempre di più dimenticato con grave danno per la nostra salute in generale e in particolare nell’insorgenza di alcuni specifici tipi di neoplasie”.

(clicca per ingrandire)


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