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Servigliano, tutto pronto per la 42esima Castagnata

SERVIGLIANO –Si terrà domenica 10 ottobre nella centrale Piazza Roma, da mattino a sera, seguendo con scrupolo tutte le normative anti-covid: obbligo di green pass, postazioni a garanzia di distanziamento.
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La tradizionale e rinomata Castagnata di Servigliano si farà! Si terrà domenica 10 ottobre nella centrale Piazza Roma, da mattino a sera, seguendo con scrupolo tutte le normative anti-covid: obbligo di green pass, postazioni a garanzia di distanziamento. Uno sforzo enorme per il Rione di Porta Marina, che ha deciso all’unanimità di proseguire con la tradizionale Castagnata, giunta alle 42° edizione, una delle più importanti nel settore a livello regionale.

Giornata intensa quella di domenica 10 ottobre. Si comincia al mattino alle 9 con la distribuzione dei dolci a base di castagne, confezionati in base alle ricette tramandate da generazioni: calcioni al forno e fritti, spiedini di marroni e cioccolato, dolci tipici a base di crema di castagne, caldarroste, pizzette della civetta. Oltre ai dolci, da pranzo a cena saranno serviti: polenta (da asporto), arrosticini, panini con salsiccia, patatine fritte. Impegnati oltre 80 volontari, oltre al personale specializzato a garanzia di sicurezza e igiene. Un segno di attaccamento al rione davvero lodevole e unico da parte di soci e simpatizzanti di Porta Marina, che da diversi giorni si ritrovano tutte le sere per preparare al meglio l’appuntamento che rientra, per ordine di presenze, tra i primi eventi della vallata del Tenna. La manifestazione si svolgerà in piazza Roma, con il patrocinio del Comune di Servigliano, e per ospitare al meglio gli intervenuti saranno sfruttate anche le piazze laterali del centro storico.

La manifestazione, resa unica dal cotesto urbanistico del centro storico di Servigliano risalente al XVIII secolo, è nata nel 1979. Dal primo, storico manifesto si legge: ‘Castagnata: dolci di castagne, pizzette e acquaticcio gratis!’. Fu un inizio soft (appena un quintale di castagne preparate), ma il successo fu strepitoso: prodotti esauriti in poche ore. “Il 1979? Tute blu per gli addetti alla cottura, tre padelle di ferro bucate e via! – ricordano gli anziani di Porta Marina – Chi se lo aspettava un successo così al primo anno?! Ricordiamo la contentezza dei promotori. Un cartoccio di caldarroste costava 200 lire”. Da quattro amici al bar di allora alle attuali 80 persone impegnate nell’organizzazione. Una tradizione che ha varcato i confini regionali.


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