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Alfabetizzazione economico-finanziaria per gli adulti, il progetto Acli “per ‘navigare’ in sicurezza sul web”

FERMO - Il progetto delle Acli di Fermo, in collaborazione con Banca D’Italia – Sede di Ancona e con l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Fermo, verrà presentato venerdì pomeriggio alla Sala dei Ritratti
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Venerdì prossimo dalle ore 16.30 alle 17.30 presso la “Sala dei Ritratti” del Comune di Fermo verrà presentato il progetto “Alfabetizzazione economico finanziaria per gli adulti” delle Acli di Fermo in collaborazione con Banca D’Italia – Sede di Ancona e con l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Fermo.  

Ad illustrare l’Iniziativa delle Acli di Fermo e Banca D’Italia il presidente provinciale Acli Fermo Maurizio Petrocchi, la vicedirettrice di Banca D’Italia, sede di Ancona, Laura Zuccarino, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, Italo Sandrini della Presidenza nazionale Acli, Stefano Castagna e Anna Rossi della Pastorale Sociale e Lavoro dell’Arcidiocesi di Fermo.

Il progetto è stato inserito nel mese dell’Educazione finanziaria di Banca d’Italia ed è incentrato sull’evoluzione degli strumenti di pagamento e sul contrasto alle minacce e delle truffe informatiche. Il corso è gratuito e destinato agli adulti e i laboratori saranno tenuti da personale di Banca d’Italia. 

I contenuti didattici, tenuto conto dell’intensificazione degli strumenti digitali per via della pandemia e delle minacce provenienti dalla rete, prevedono l’approfondimento dei nuovi strumenti di pagamento e gli strumenti di pagamento digitali, la comprensione dei pagamenti senza contanti tramite strumenti come bonifico, addebito diretto in conto delle “bollette” relative alle utenze o carta di pagamento (di credito, di debito o prepagata), nonché il loro uso corretto e consapevole. Ed ancora, l’utilizzo sicuro degli strumenti informatici. “Cercare informazioni su internet, fare acquisti online, eseguire operazioni finanziarie tramite l’homebanking, sono azioni quotidiane che – spiega proprio Maurizio Petrocchi – possono esporre ad alcuni rischi. I criminali informatici impiegano messaggi di phishing, indirizzi ingannevoli, siti web malevoli e malware per attaccare i dispositivi. In questo modo riescono a ottenere informazioni sensibili fino a rubare le password e ad appropriarsi dell’altrui identità digitale. A sua volta, con quella identità sono in grado di estorcere denaro o utilizzare un ignaro computer per sferrare attacchi contro altri utenti. Questione da non sottovalutare, è la presenza di pericoli nascosti nel mondo del web che solo attraverso l’informazione e la conoscenza di ciò che si sta utilizzando possono essere evitati. L’aspetto da tenere maggiormente in considerazione una volta connessi, è quello delle truffe online che possono essere compiute attraverso numerose modalità, basti pensare, ad esempio, agli acquisti/vendite on line, furto di password o credenziali di accesso a siti contenenti informazioni personali dell’utente. L’uso improprio della carta di credito o l’adesione ad improbabili modalità di pagamento per l’acquisto di materiale di varia natura, espongono l’anziano a tale rischio. Inoltre, grazie ai diversi strumenti messi a disposizione per comunicare ed interagire con gli altri, come per esempio i social network, le e-mail e le chat, l’anziano si può ritrovare a dover gestire delle situazioni spiacevoli. L’anziano che non appartiene all’era del digitale ed è quindi maggiormente vulnerabile ed ingenuo, può cadere – conclude il presidente – nella rete di malintenzionati che con modalità subdole estrapolano al malcapitato informazioni private circa la sua persona e i suoi dati personali utilizzandoli in modo illegale ai danni della sua immagine o addirittura delle sue finanze.  Da ultimo, i virus informatici; sul punto è fondamentale essere a conoscenza dei pericoli nascosti dietro siti sospetti, pubblicità o e-mail. Può capitare infatti che una persona che non conosce tali pericoli, clicchi su pagine che appaiono spontaneamente sulla schermata del dispositivo, azionando così un processo di infezione, compromettendone la funzionalità o le informazioni contenute in esso. Questi alcuni degli argomenti trattati all’interno dei laboratori totalmente gratuiti”.  Per informazioni e prenotazioni scrivere a: fermo@acli.it o chiamare al 3382266526. 

 


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