facebook twitter rss

L’amministrazione Calcinaro e i sindacati fanno squadra: firmato il Bilancio 2021

FERMO - Questa mattina, presso la Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori di Fermo, il sindaco Paolo Calcinaro, l'assessore Scarfini e i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Spi, Fnp e Uilp hanno ufficialmente siglato il protocollo di intesa sulle politiche di Bilancio per l'anno corrente
Print Friendly, PDF & Email

 

di Leonardo Nevischi

Dopo gli incontri dello scorso 12 marzo e del 20 maggio, questa mattina, presso la Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori di Fermo, l’Amministrazione Comunale e le Organizzazioni Sindacali hanno ufficialmente siglato il protocollo di intesa sulle politiche di Bilancio per l’anno 2021. 

“Una firma tardiva – ha confessato il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro -, ma purtroppo per motivi legati alla pandemia non siamo potuti essere più celeri. Questo è stato l’ultimo bilancio di Serafina Camastra, una professionista che è stata una colonna del comune di Fermo e che ora verrà sostituita da Federica Paoloni, con la quale ci stiamo già impegnando per fare un preventivo del prossimo anno entro la fine di questo, un ottimo modo per programmare con largo anticipo”.

“In questo bilancio sono contenute molte misure che cercano di favorire vite dei cittadini e di contenere la tassazione, anche se effettivamente non sappiamo per chi lo stiamo facendo – ha seguitato con amarezza Calcinaro puntando il dito sul rincaro di metano ed energia -. Un pieno per l’auto è arrivato a costare il 50% in più rispetto a prima e gli effetti di questi aumenti inevitabilmente ricadranno sull’economia locale”. “Serve una forte risposta sociale, perché dopo sei anni da sindaco mi rendo conto di quanto in questo paese, pur avendo delle risorse, ci si ritrovi sempre al punto di partenza, come un criceto che corre sulla ruota” – ha chiosato il primo cittadino fermano.

Un protocollo d’intesa esaminato già in primavera e che ora, a seguito della grave crisi sanitaria e sociale, si è reso necessario con una maggiore attenzione alle scelte che devono essere messe in campo a sostegno delle categorie più fragili. “A tal proposito – ha proseguito l’Assessore al Bilancio Alberto Maria Scarfini – abbiamo posto l’attenzione sulle fasce deboli caratterizzate dagli anziani, dagli adulti fragili e dalla disabilità e abbiamo stanziato 136 mila euro di risorse comunali per i servizi assistenziali. Inoltre altri 100 mila euro deriveranno dalla piattaforma Sivoucher messa gratuitamente a disposizione per la creazione di buoni digitali (anziché la produzione e consegna di buoni cartacei) per contrastare casi di nuove povertà, disagio sociale e per sostenere i giovani inoccupati disoccupati e pensionati a basso reddito. Il Comune di Fermo in virtù delle risorse erogate nella precedente annualità, ha già individuato un dettagliato elenco di persone e famiglie in stato di disagio sociale a cui destinare interventi di sostegno mirati e personalizzati. Un protocollo dettagliato che guarda anche all’abbattimento della Tari a vantaggio delle famiglie di pensionati e disoccupati (destinati 6,5 mila euro di fondi comunali e 25 mila di fondi solidarietà alimentare. Inoltre per il 2021 è stata confermata l’esenzione dei redditi ai fini Irpef da 8,5 mila a 9 mila euro. Nel Bilancio – conclude Scarfini -vi è anche la questione ‘appalti locali’, con l’attenzione degli uffici alla regolarità delle procedure per garantire la presenza tra gli aggiudicatari di imprese e lavoratori locali”.

Un protocollo d’intesa sulle politiche di Bilancio che ha visto la partecipazione anche della Cgil, Cisl, Uil, Spi, Fnp e Uilp, a dimostrazione di come la parola d’ordine sia proprio ‘intesa’. “Un dialogo fra comune e sindacati che non è del tutto scontato, in molte altre province non c’è collaborazione nella firma del protocollo” – ha sottolineato, di fatto, Alberto Cifani, segretario della Cisl Fermo.

La nostra mission è fare contrattazione, perché essa è lo strumento che mette in collaborazione la politica e le fasce che rappresentiamo come lavoratori, pensionati e fasce deboli – ha affermato invece il segretario della Cgil Fermo, Alessandro De Grazia, che poi ha puntualizzato -. Rimangono i capisaldi dei vecchi accordi sul protocollo e la questione relativa agli appalti ha qualificato di molto il protocollo perché così facendo si mette al centro la qualità dei lavori e la qualità del lavoro: uno strumento in più nel momento in cui si dà un appalto per valutare il rispetto delle norme nazionali sulla salute e sulla sicurezza”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti