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20 startup marchigiane a Smau per aprire una finestra sui mercati internazionali

FIERA - “Le start-up presenti a Smau e le decine che, in questi anni, sono nate nelle Marche e si sono sviluppate rappresentano una ricchezza straordinaria non solo per la nostra regione ma per l’intero Paese"
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Gino Sabatini

Saranno 20 le startup marchigiane che quest’anno, affiancate dadalla Camera di Commercio delle Marche e dalla Regione Marche, parteciperanno a un’edizione ricca di ospiti internazionali: Innovation Manager e investitori, interessati ad avviare nuove collaborazioni, in arrivo da oltre 14 Paesi tra cui USA, Israele, UK, Spagna, Francia, Germania Paesi Bassi che parteciperanno nell’ambito dell’iniziativa Italia RestartsUp, realizzata in collaborazione con ICE-Agenzia, insieme ai principali stakeholder del panorama italiano.

L’evento, che vedrà coinvolte alcune delle realtà regionali presenti a Smau sarà trasmesso in live streaming il 12 ottobre alle 13 su Facebook, alla pagina: @CameraCommercioMarche e sul sito www.smau.it

Per Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio delle Marche e Vice Presidente di Unioncamere, “Le start-up presenti a Smau e le decine che, in questi anni, sono nate nelle Marche e si sono sviluppate rappresentano una ricchezza straordinaria non solo per la nostra regione ma per l’intero Paese, perché anche da loro dipende la spinta innovativa per le imprese. Sono grato a questi imprenditori per la loro lungimiranza e per aver messo al servizio del nostro sistema economico le loro idee: sono destinati a guidare il cambiamento e la ripresa che abbiamo davanti. Aggiungo che hanno un compito ancora più delicato: immaginarsi, attraverso le tecnologie, una regione ancora più sostenibile, dove gli algoritmi e l’intelligenza artificiale aiutano a monitorare i consumi e ad azzerare gli sprechi. Dobbiamo tutti fare uno sforzo perché le idee innovative possano essere trasformate in business e consentire che le start up abbiano oltre ai contenuti anche il sostegno necessario per non fallire: non soldi a pioggia, ma strumenti mirati sul fronte di finanza agevolata, inquadramento aziendale, fiscalità, credito e modelli di business, che vanno a completare le risorse in arrivo con il Recovery Plan. In questa direzione, sono assolutamente convinto che l’ecosistema regionale – all’interno del quale ci sono Regione e Camera Marche e gli istituti di credito non devono chiamarsi fuori – possa dare un contributo decisivo. Se così non fosse, rischieremo di vedere sempre più founder marchigiani seminare le loro idee all’estero, in terreni più fertili. Ecco perché, oggi, la nostra preoccupazione principale dev’essere quella di informare potenziali e neo imprenditori sulle misure e le possibilità esistenti nelle Marche.”

Mirco Carloni, VicePresidente e Assessore allo Sviluppo Economico Regione Marche così commenta la partecipazione delle 20 startup che si uniranno all’edizione di Smau (smau.it) che si terrà a Milano il 12 e 13 ottobre: “Con le sue 415 startup innovative sul territorio, le Marche sono la quinta regione italiana con la più elevata incidenza di queste imprese in rapporto al totale delle nuove società di capitali e tra le prime per il più alto tasso di attivazione in proporzione alla popolazione. Si tratta di un patrimonio importante di progettualità innovative, in grado di innescare nei settori produttivi tradizionali la necessaria modernizzazione e la transizione verso nuovi modelli di business capaci di aumentare la competitività dell’intero sistema marchigiano.
Questo fermento imprenditoriale è evidente anche dal numero elevato di domande pervenute a valere sul primo bando emanato dalla Regione Marche (chiuso il 20 settembre) per sostenere gli investimenti per l’avvio di nuove start-up innovative in attuazione della legge regionale n. 6/21, volta a supportare la comunità delle start up innovative, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 29 aprile scorso. Sono ben 74 i progetti presentati alla Regione Marche per beneficiare delle opportunità offerte dall’intervento, per un ammontare complessivo dei contributi richiesti pari a 5,88 milioni di euro, a fronte di costi complessivi di investimento per oltre 9 milioni di euro. Le start up innovative rappresentano il principale indicatore di vivacità e di voglia di investire nell’innovazione per la comunità regionale. La risposta al bando è andata oltre le aspettative, e questo è un segnale importante per la ripresa e per il rilancio dei nostri sistemi produttivi. Le startup, peraltro, costituiranno un filone importante della nuova programmazione 2021-27 che stiamo definendo così come della nuova strategia di specializzazione intelligente in ricerca e innovazione. La Regione vuole coinvolgere tutti gli attori che hanno a che fare con l’innovazione, a partire da Smau, dagli incubatori, dal sistema bancario e dalla formazione avanzata per dare un adeguato supporto a queste nuove imprese e all’intero ecosistema”.


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