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Emozioni in musica, da applausi la Serata di Archi per Fermo. Berman: “Porto questa città e il festival Postacchini nel cuore”

FERMO - Grande successo per la Serata di Archi per Fermo, nell'ambito del 28esimo Concorso Violinistico Internazionale Andrea Postacchini, con il maestro Pavel Berman e I Virtuosi Italiani. Musiche di Rossini e Paganini. Il sindaco Calcinaro: "Sono emozionato, stasera Fermo riparte dal teatro e dalla cultura"
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Ripartire dal teatro e dalla musica ora è possibile grazie al Festival Andrea Postacchini 2021. Grande successo per “La Serata d’Archi per Fermo”. L’evento si è svolto sabato, alle 21, al Teatro dell’Aquila di Fermo. Posti sold out (nei limiti della capienza concessa) e numerosi gli spettatori in streaming e diretta Tv dall’Italia e dal mondo.

Due trascinanti ore di musica e condivisione grazie alla presenza del Maestro Pavel Berman, uno dei maggiori violinisti a livello internazionale, e I Virtuosi Italiani.
Un evento Promosso dal Centro Culturale Antiqua Marca Firmana, in collaborazione con il Comune di Fermo insieme alla Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

Presenti numerose autorità civili e religiose, tra cui il vescovo di Fermo: “L’evento di stasera, seppure non potendosi svolgere nel pieno delle possibilità, si tiene in un momento in cui lo stato di governo, fortunatamente, sta allentando le misure restrittive per i teatri – ha commentato Rocco Pennacchio -. Questo consente di poter gustare finalmente insieme buona musica e cultura: è un valore prezioso poter godere di queste iniziative insieme, nella dimensione di una comunità unita. La ‘Serata d’Archi per Fermo’ è un segno di speranza”.

Magistrale la presentazione della giornalista Rai Barbara Capponi che ha aperto la serata di gala invitando sul palco il sindaco Paolo Calcinaro: “Stasera, dico la verità, sono emozionato. Ringrazio Antiqua Marca Fermana e il Festival Andrea Postacchini per averci concesso di essere qui oggi. Insieme. Mentre venivo qui ho notato la fila davanti al teatro, ho visto la gente che dopo essere stata a cena si appressava all’ingresso: ho assaporato i vecchi tempi. Ciò che prima era ordinario ora è diventato un privilegio straordinario la cui ripartenza viene dalla forza di tutti coloro che sono presenti qui stasera. La presenza a teatro è linfa vitale per la nostra città e grazie al Postacchini che ci ha permesso di ripartire da qui”.

Le note inaugurali della kermesse sono state affidate all’eccellenza dell’orchestra de I Virtuosi Italiani guidata dal maestro Martini (Sonata n1 in Sol Maggiore per archi di G. Rossini): “La performance di stasera è frutto di un lavoro impegnativo, quotidiano, che si protrae da anni per mettere insieme personalità e attitudini musicali diverse dando vita a un coro. Suonare senza un direttore è più complesso perché significa che ogni singolo membro deve pensare la musica nello stesso modo. Esibirci per il Postacchini è sempre un onore. Personalmente sono legato al concorso di cui sono stato giurato: una competizione di altissimo livello musicale e di grande serietà che ha il merito di scoprire i maggiori giovani talenti del violino”.

A seguire il momento centrale della serata: il maestro Pavel Berman ha guadagnato il palco scenico conquistando il pubblico già dalle prime note. In una vorticosa e appassionante sonata ha eseguito 12 capricci di Paganini (dal 13 al 24) in una sfrenata suggestione terminata con 5 minuti di applausi dalla platea.

Berman ha dato vita e colore a un prezioso strumento, suonato su gentile concessione della Fondazione Il Canale di Milano. È un Antonio Stradivari ‘Conte De Fontana’, Cremona ex David Oistrach. Un violino eccezionale che custodisce un valore storico e musicale raro: datato 1702, è stato costruito dal liutaio cremonese quando ancora il “nostro” Andrea Postacchini, lo “Stradivari delle Marche”, non era ancora nato (1781-1862).

“Per me è sempre un piacere tornare a Fermo e al Festival Andrea Postacchini a cui sono legato con affetto da tanti anni – ha dichiarato il maestro Pavel Berman dopo il concerto -. C’è un aneddoto curioso che porto nel cuore ripensando a questi luoghi: erano gli anni Ottanta e quello a Fermo è stato uno dei miei primi concerti in Italia. Parlavo pochissimo la lingua e avevo il passaporto sovietico quindi non potevo passare da Ancona, sede della base Nato. Allora abbiamo fatto il giro da Firenze. Arrivato a Fermo alle 17, chiedo quanto posso riposare prima del concerto. Mi rispondono che non avrei avuto neanche un minuto: non solo la serata era iniziata, ma il pubblico fermano mi stava aspettando da più di un’ora. Non se ne era andato nessuno. Erano tutti ancora lì seduti per me. Ho sorriso e sorrido ancora provando un sentimento di gratitudine. Da quel giorno Fermo e il Postacchini sono coloro che mi attendono e mi emozionano”.

A seguire, il maestro Berman ha diretto l’orchestra de I Virtuosi Italiani sulle note sulla Sonata n3 in Do Maggiore di Rossini, una delle opere più celebri dell’autore. Un allegro che ha attinto forme e colori dall’intera tavolozza musicale.

In chiusura, una suggestione di atmosfere francesi con Carmen Fantasy per violino e orchestra op.25 di P. De Sarasate.
Applausi scroscianti a sancire l’apprezzamento e il coinvolgimento del pubblico rapito dalla maestria dell’orchestra e dalla naturalezza con cui il maestro Berman duetta con il suo violino formando una coppia simbiotica e insolubile. A grande richiesta sono stati concessi due bis.

“E’ una gioia costatare il Postacchini di nuovo a teatro – ha commentato entusiasta il presidente di Antiqua Marca Firmana, Giulio Vinci Gidiucci -. Antiqua Marca Firmana non ha voluto privare la cittadinanza delle note del violino a cui è affezionata. Di solito, nel mese di maggio, la città si anima dei giovani talenti che dal mondo vengono a gareggiare qui a Fermo. Oggi, per ragioni ben note, abbiamo dovuto rinunciare al Concorso ma abbiamo organizzato una “Serata d’Archi per Fermo” più che in sostituzione, in onore, delle prove di concorso che avrebbero dovuto avere luogo in questi giorni. Il Postacchini c’è e vuole esserci, sempre vicina a Fermo e ai suoi cittadini”. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming anche su Radio Fm 1 oltre che su varie emittenti tv e su Facebook Concorso Postacchini e YouTube Festival Andrea Postacchini.

 


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