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La riqualificazione dell’ex Conceria è ‘nero su bianco’: soddisfazione di Pascucci, Perticari e Faggio

FERMO - Progetto di riqualificazione dell’ex-Conceria. Soddisfazione dai consiglieri Pascucci, Perticari e Faggio, di Piazza Pulita e La Città che Vogliamo, per il finanziamento che ridisegnerà completamente l’area dismessa del quartiere Molini Girola
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Lo scorso venerdì 8 ottobre, con l’atteso decreto di finanziamento, è stata “messa su carta” in modo ufficiale l’approvazione del progetto presentato dal Comune di Fermo per la riqualificazione dell’area ex-Conceria, nell’ambito del “Programma innovativo per la qualità dell’abitare” (Pinqua). Il contributo, stanziato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, è pari a 15 milioni di euro.

“Questo risultato parte in verità da molto lontano – precisa Nicola Pascucci, consigliere de La Città che Vogliamo con delega alle aree industriali dismesse – ed è solo l’inizio di un processo che coinvolgerà il quartiere, la città tutta e il territorio. Nasce addirittura dal precedente mandato quando cercammo, con una serie di attività culturali e aggregative (dalla realizzazione di murales sui capannoni, ai progetti sulla Memoria con le scuole del quartiere, fino alle edizioni di successo del Meetball Festival), di dare una nuova vita a questo luogo fortemente simbolico, riaccendendo una luce sulla sua storia. Fondamentale il lavoro di squadra di questi anni tra Amministrazione, uffici comunali (eccellenti anche ora nell’intercettare questa straordinaria possibilità progettuale), i tanti consiglieri sempre presenti e le associazioni del quartiere che si sono rese sempre disponibili a portare avanti le iniziative: dalla stessa Associazione ‘La Fabbrica delle Polpette’ alla contrada Molini Girola, fino al Centro Sociale e alla Parrocchia. Tantissimi gli eventi organizzati grazie anche alla disponibilità e all’aiuto fondamentale della stessa proprietà, l’Adriatica spa, e a Fiorenzo, anima e custode dell’ex Conceria, che voglio citare e ringraziare. L’auspicio è quello di dare presto una nuova e definitiva vita a un sito così importante, facendo sempre tesoro della sua storia e accompagnandolo verso una nuova ennesima identità: da linificio e campo di prigionia PG70, a Conceria e ora come spazio condiviso storico, culturale e sociale per tutto il territorio”.

“Il progetto di Fermo, risultato primo fra quelli ordinari presentati nelle Marche e 53esimo su scala nazionale – osserva la consigliera Lucia Perticari di Piazza Pulita – è finalizzato a conservare e mettere in risalto gli elementi che contraddistinguono la storia di questo complesso, tra cui l’attuale ingresso, facciata simbolo della Conceria, che diventerà struttura recettiva e foresteria sociale per un’accoglienza accessibile; l’attuale cisterna, memoria delle attività che hanno segnato la vita e la storia della Conceria, cuore e centro del quartiere nascente; il ‘padiglione zero’, già in passato importante sede di aggregazione religiosa come Chiesa di quartiere, che verrà ripensato come polo culturale per la partecipazione attiva della comunità. In questo contesto troverà spazio una nuova residenzialità – continua la consigliera – un housing sociale per giovani coppie ed anziani, centri sportivi ed infrastrutture di cui potrà usufruire non solo la zona Molini ma l’intero territorio di Fermo. Il progetto di riqualificazione dell’ex-Conceria rientra in un programma urbanistico molto ampio, quello di “Campiglione Fermano”, che prevede la revisione urbanistica delle aree di Campiglione e Molini, in vista dell’insediamento del nuovo nosocomio. All’interno di tale progetto il tema della riqualificazione delle cosiddette aree dismesse assume un ruolo chiave, e rappresenta un segno tangibile del lavoro che questa Amministrazione sta portando avanti anche sul tema della riduzione di consumo del suolo”.

“Questo riconoscimento dimostra la capacità di questa Amministrazione di intercettare finanziamenti e progettualità ambiziose e di ampio respiro – conclude il consigliere Stefano Faggio di Piazza Pulita – e saremo felici di presentarle alla cittadinanza e al quartiere stesso, con una prossima Assemblea pubblica, non appena i contorni tecnici e burocratici saranno più chiari e definiti”.


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