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Ormoni ed andrologia in età evolutiva: l’importanza di controlli e prevenzione con il centro medico La Fenice (VIDEO)

SALUTE - Ospiti ai microfoni di Radio Fm1 il direttore Gagliardi e la dottoressa Melissa Cutini: "L'ideale sarebbe una prima visita dall'andrologo in età adolescenziale"
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Patologie, tiroidee, controlli in età evolutiva, varicocele ed andrologia. Diversi i temi trattati oggi ai microfoni di Radio Fm1 con gli specialisti del Centro medico La Fenice, insieme al direttore generale Alberto Gagliardi ed all’endocrinologa ed androloga Melissa Cutini. Un incontro partito dalla riflessione del dottor Gagliardi “sullo spartiacque dettato dalla pandemia tra medicina pubblica e privata. La medicina pubblica ha dovuto concentrarsi con tutte le energie nella battaglia contro il Covid, ma è innegabile che questo abbia implementato problemi come quello delle liste d’attesa. Ecco allora che la medicina privata è diventata ancor più determinante per assolvere ad un’esigenza frequente di ricevere prestazioni in tempi accettabili, a partire dalla diagnostica per immagini. Il nostro centro garantisce prestazioni di qualità con strumentazioni avanzate, a novembre avremo ad esempio il mese della prevenzione mammografica, sfruttando il mammografo 3D di cui disponiamo, molto preciso e meno invasiv0”. 

Specializzata nello studio degli ormoni, invece, la dottoressa Melissa Cutini, tra i più giovani professionisti attivi alla Fenice. “Già dal terzo anno di medicina mi sono appassionata all’endocrinologia – spiega – perché è un ramo in cui ho scoperto la complessità del nostro organismo. E’ una branca che ha a che fare con tutti gli organi, di fatto siamo tutti esseri ormonali”.

La professionista ha focalizzato il suo intervento sull’andrologia in età evolutiva, “una stagione ampia all’interno della quale si intende un periodo che va dalla prepubertà, all’adolescenza, fino al primo periodo dopo il raggiungimento della maturità sessuale, quindi orientativamente dai 9 ai 25 anni. Uno dei disturbi più diffusi è il varicocele, presente secondo gli studi più recenti nel 33% dei maschi fertili, percentuale che tocca il 40% nei soggetti non fertili. Oggi con il varicocele, nella maggior parte dei casi, non ci sono rischi per la fertilità, ma è comunque necessario approfondire e studiare questa patologia, che nella maggior parte dei casi è asintomatica, talvolta si può notare con la palpazione della zona testicolare e può dare sensazione di peso e fastidio. Per questo è utile la prevenzione andrologica appena raggiunta la maturità sessuale intorno ai 15-16 anni. Alcuni aspetti si possono valutare solo con la ecografia andrologica. Nei decenni passati, la visita militare era spesso utile a far emergere questi casi. Proprio oggi si celebra la prima giornata nazionale dell’andrologia. C’è bisogno di informazione, la maggior parte dei ragazzi non sa neanche cosa sia un andrologo”.

La dottoressa Cutini evidenzia come elementi per valutare l’eventuale varicocele sia “un’asimmetria tra i testicoli del 15-20%, questo può rappresentare un primo fattore di allarme. Una volta completato lo sviluppo sessuale può essere utile valutare lo spermiogramma. Nel trattamento di questi casi è sempre importante la collaborazione tra endocrinologo ed urologo. Per quanto riguarda invece i rami dell’endocrinologia, non c’è dubbio che la fetta principale di casi sia quella delle patologie tiroidee. Pur vivendo vicino al Mare, la nostra cosa è iodiocarente, in particolare l’anconetano. Ricordo che lo iodio viene incorporato dalla tiroide e la ghiandola produce ormoni tiroidei. E’ molto importante, quindi, integrare lo iodio con l’alimentazione. Spesso nel nostro settore il motto è: poco sale, ma iodato”.

Altro aspetto interessante riguarda la ginecomastia. “E’ la ghiandola mammaria che si produce nel maschio – conclude l’endocrinologa – In età puberale può essere un aspetto fisiologico che può interessare fino al 60% dei ragazzi e può diventare elemento di fastidio e di disagio. Il primo aspetto da escludere sono le cause organiche, come alcune forme di tumori testicolari che provocano queste disfunzioni. Vanno escluse altre patologie croniche, come l’insufficienza renale ed epatica. Si consiglia sempre in questi casi un’ecografia della mammella. Capita spesso che il problema sia dovuto ad accumuli adiposi, abbiamo in Italia una percentuale preoccupante di obesi e sovrappeso tra i ragazzi nell’ordine del 25% della popolazione. In linea di massima sarebbe molto utile per la prevenzione una prima visita andrologica per i ragazzi tra i 12 ed i 16 anni. che analizzi prima di tutto altezza, peso, volume testicolare. Si tratta di una fascia di età difficile, perché è quella del passaggio dal pediatra al medico di medicina generale, diventa di frequente una zona grigia durante la quale i ragazzi sono poco controllati”.


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