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Il grande cuore dell’associazione Carabinieri: donato un defibrillatore alla Croce verde

FERMO - Ieri pomeriggio, presso la sede della Croce Verde, la consegna e i ringraziamenti della Croce verde di Fermo per il gesto di solidarietà da parte dell'Arma nei confronti del sodalizio fermano
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di Serena Murri

L’Associazione nazionale Carabinieri di Fermo ha donato un defibrillatore alla Croce Verde di Fermo. Ieri pomeriggio, presso la sede della Croce Verde, per il gesto di solidarietà da parte dell’Arma nei confronti del sodalizio fermano, erano presenti il vicesindaco Mauro Torresi in qualità di rappresentante comunale nonché socio dell’Associazione, il presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri, Benedetto Capponi, il generale Tito Honorati, presidente regionale Anc, il tenente colonnello Gismondi, comandante provinciale dei Carabinieri, e Danieli del Nucleo Comando provinciale di Fermo. Presenti, ovviamente, i vertici della Croce verde di Fermo con in testa il presidente Emanuele Del Moro e il suo vice, Fabrizio Ciccola.

“Ogni anno – ha spiegato il presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri, Benedetto Capponi – provvediamo a qualche donazione. È la mission della nostra associazione. Siamo spesso presenti anche come volontari che prestano servizio di assistenza alla città. Ci era stato fatto presente che serviva un defibrillatore e ci siamo subito attivati”.

L’associazione è a disposizione per vari servizi all’interno del Comune, come quello delle vaccinazioni fino a qualche mese fa, gli ingressi agli spettacoli a Villa Vitali, il servizio in spiaggia per far osservare i distanziamenti a Lido di Fermo, gli accessi contingentati presso l’Agenzia delle Entrate. L’associazione conta infatti 45 volontari e lo scorso anno ha donato due sedie a rotelle per la Casa di Riposo di Monterubbiano, un armadio per il Montessori. I volontari attualmente sono occupati a prestare servizio per accessi contingentati e distanziamenti.

Grande riconoscenza da parte del presidente Del Moro e del vicepresidente Ciccola: “Siamo molto soddisfatti della donazione. L’Associazione ha dimostrato grande senso di collaborazione, non solo con il gesto ma anche con le parole, nei nostri confronti e di tutto il mondo del volontariato. Un defibrillatore serve a donare la vita, a soccorrere, magari anche in maniera decisiva, chi in quel momento va in arresto cardiaco. Noi ne faremo il miglior uso possibile. Non appena il tecnico lo avrà omologato, per renderlo operativo, verrà installato su una delle nostre ambulanze a servizio della cittadinanza”.


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