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Dai rincari carburante alle infrastrutture, Tomassini (Cna): “Emergenza totale, con le altre associazioni subito a confronto con chi decide”

ALLARME - Il presidente territoriale Cna: "E' arrivato il momento di parlare con una voce unica, di concordare insieme a tutti i soggetti interessati una strategia prima che sia davvero troppo tardi. Chiediamo di poterci sedere insieme alle altre associazioni di categoria e confrontarci con chi deve lavorare per arginare la situazione"
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Da sin. Alessandro Migliore ed Emiliano Tomassini

“Il count down è iniziato: quanto ancora potranno resistere le aziende? Molto poco, in verità. L’abbiamo definita ‘tempesta perfetta’, una combinazione di fattori che porterebbe in breve tempo al blocco del tessuto produttivo. Con ripercussioni importanti sulla comunità. Ma è arrivato il momento di agire per scongiurare il peggio. E non è solo l’aumento del costo del carburante a creare problemi: gli imprenditori sono stretti tra prezzi alle stelle, difficoltà di approvvigionamento, infrastrutture obsolete e rincari generalizzati: una situazione che sta andando del tutto fuori controllo e che, lo diciamo da giorni ormai, causerà nel giro di qualche settimana gravi conseguenze. Sulle imprese, certo, ma anche sui cittadini”. Emiliano Tomassini, il presidente della Cna Territoriale di Fermo, non esita e ribatte sulla questione perché il tempo stringe davvero.

“Tutti i settori produttivi – spiega il presidente – risentono dei rincari delle materie prime, nessuno escluso. Basti pensare all’agroalimentare, ad esempio, che oggi conta rincari dei prezzi che vanno da cinquanta centesimi per la pasta industriale a un euro al chilo per pasta e pane. Di edilizia e produzione abbiamo già parlato purtroppo e la conseguenza più immediata sono preventivi per il Superbonus 110% da ritoccare al rialzo che poi restano nei cassetti e cantieri che non partono”. Solo per citare due comparti. Su tutto questo si abbatterebbe poi anche “la scure dei rincari di energia elettrica e gas, riguardo ai quali Cna ha già evidenziato nell’audizione in Commissione Industria al Senato come sia necessario intervenire in maniera strutturale sulla bolletta, rimuovendo gli oneri e sfruttando le risorse del Pnrr”.
“Siamo abituati ad evidenziare problematiche – dicono Emiliano Tomassini e il direttore generale Alessandro Migliore – ma anche a proporre soluzioni: è arrivato il momento di parlare con una voce unica, di concordare insieme a tutti i soggetti interessati una strategia prima che sia davvero troppo tardi. Chiediamo di poterci sedere insieme alle altre associazioni di categoria e confrontarci con chi deve lavorare per arginare la situazione”.

 


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