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Liste d’attesa, nuovo ospedale e vaccinazioni: la road map del direttore Av4 Grinta per la sanità fermana

FERMANO - Il direttore dell'Area vasta 4 a tutto campo sulla riorganizzazione della sanità fermana. Il punto sui vaccini e sulle liste di attesa: "Arriveremo a fine anno con una proposta di modifica del monte orario per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale periferica. Per ciò che concerne i territori, abbiamo potenziato le ore della presenza dello specialista per la cardiologia, la fisiatria. Per quanto riguarda l'ospedale, stiamo lavorando non solo per le liste d'attesa di oculistica ma anche con alcune branche come cardiologia, una delle più critiche in questo momento"
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Il direttore Av4, Roberto Grinta

di Serena Murri

Emergenza e presidi sul territorio. Il Direttore dell’Area Vasta 4, Roberto Grinta, fa il punto sulla riorganizzazione della sanità fermana e su quelle che sono le esigenze del momento. E sulla pandemia ribadisce: “Vaccinarsi è fondamentale”. Il direttore Grinta ieri ha presieduto l’inaugurazione del nuovo poliambulatorio a Santa Petronilla, occasione per fare il punto sullo stato di salute della sanità fermana.

In attesa delle sostituzioni, cosa state facendo per colmare il gap dovuto al pensionamento dei medici di medicina generale? “Abbiamo dato la possibilità di aumentare i massimalisti fino a 1500 pazienti, insomma di aumentarli fino al 30% e arrivare a 1800 pazienti, coprendo un territorio più ampio. Uno strumento per dare una risposta momentanea. Sarà interessante sperimentare le equipe territoriali, strumento della medicina del territorio”.

Per quanto riguarda l’ospedale Murri, nonostante i contagi siano ancora contenuti, come vi state organizzando in prospettiva per la pandemia? “Sicuramente è un momento delicato. Non riusciamo a capire quello che potrà accadere nei prossimi mesi. Non si può escludere il fatto che forse dovremo convivere con il Covid anche nei prossimi anni ma abbiamo esperienza degli anni precedenti. Abbiamo attraversato la terza fase in maniera eccellente, cercando di lasciare pulita la maggior parte dell’ospedale. Voglio sottolineare l’importanza della vaccinazione che è l’unica arma che abbiamo in questo momento, che deve ripartire per i soggetti fragili, per i soggetti ultra sessantenni, con la terza dose che è fondamentale in questo momento delicato e critico. L’input è quello di vaccinare tutti i nostri operatori, la popolazione fragile e gli ultra sessantenni. Abbiamo iniziato a vaccinare anche nelle strutture residenziali e nelle case di riposo”.

Il direttore Av4 Grinta, qui con il direttore del Distretto, Livini

Per quanto riguarda il caso del focolaio all’interno della casa di riposo della Gaetanine a Porto San Giorgio, si è intervenuti tardi con i trasferimenti? “Assolutamente no. Sono state attivate, in maniera rapida, tutte le procedure del caso, il Distretto (guidato dal direttore Licio Livini) è stato molto efficiente, anzi, abbiamo dato il nostro personale infermieristico per poter aiutare l’assistenza agli anziani”.

Il nuovo ospedale di Campiglione, in costruzione

A che punto siamo con il vaccino antinfluenzale? “Il vaccino è già arrivato, dovrà essere somministrato agli ultra sessantacinquenni, le vaccinazioni sono già iniziate. Per quanto riguarda gli under 60, la prima tranche dovrà arrivare intorno a metà novembre, quindi inizieremo a fare la vaccinazione a livello completo da metà novembre. Sarà possibile effettuare la co-somministrazione di terza dose e vaccino perché non ci sono effetti collaterali”. Lo zoccolo duro, in fatto di vaccinazione, restano gli under 50. “Nell’Area vasta 4 siamo fortunati con un livello di vaccinazione molto alto. La popolazione ha aderito molto bene. Proveremo a stimolare la vaccinazione in quei soggetti, quel 2 o 3% di cinquantenni, provando a fargli capire che chi si vaccina fa un atto per la sua salute ma anche per gli altri”.

Cosa state facendo per snellire le liste d’attesa? “Giovedì si è svolto il Comitato della specialistica ambulatoriale che governa la parte delle prestazioni ambulatoriali a livello periferico e abbiamo cominciato a pensare ad una organizzazione completamente differente, riflettendo sull’analisi del fabbisogno dei territori, dando priorità anche alle liste di attesa. Arriveremo a fine anno con una proposta di modifica del monte orario per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale periferica. Per ciò che concerne i territori, abbiamo potenziato le ore della presenza dello specialista per la cardiologia, la fisiatria. Per quanto riguarda l’ospedale, stiamo lavorando non solo per le liste d’attesa di oculistica ma anche con alcune branche come cardiologia, una delle più critiche in questo momento ma il nuovo primario arriverà, come noto, entro fine anno. A lui il compito di definire tutto il percorso della cardiologia nel Fermano”.

Che novità ci sono sul nuovo ospedale? “È stata presentata la scorsa settimana la lista del piano degli investimenti tecnologici. Abbiamo, insomma, presentato alla Regione la lista della spesa, importante da fare per il nuovo ospedale tecnologico. Abbiamo portato ieri una determina per l’acquisto di due risonanze magnetiche per il nuovo ospedale”.

 

 


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