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“Le Marche riprendono a crescere ma meno dell’Italia”, nel Fermano +137 imprese attive

AZIENDE - L'analisi della Camera di Commercio. La rilevazione della demografia di impresa del 2 novembre 2021 - spiegano infatti dalla Camera di Commercio - mostra il miglior dato del terzo trimestre degli ultimi dieci anni.  In questo trimestre il saldo rispetto al precedente è di +452 imprese corrispondente a una crescita del + 0,27%. Dato confortante ma inferiore alla media nazionale dello stesso periodo, pari a +0,36%
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Gino Sabatini

“Le Marche riprendono a crescere ma meno dell’Italia. Alla fine del terzo trimestre di quest’anno sono 166.371 le imprese registrate nelle Marche, delle quali risultano 146.309 attive”. A tirare le somme è la Camera di Commercio delle Marche, guidata dal presidente Gino Sabatini. Nella misurazione congiunturale del trimestre la nostra regione, dunque, riparte ma in maniera minore rispetto al trend nazionale.

 “La rilevazione della demografia di impresa del 2 novembre 2021 – spiegano infatti dalla Camera di Commercio – mostra il miglior dato del terzo trimestre degli ultimi dieci anni.  In questo trimestre il saldo rispetto al precedente è di +452 imprese corrispondente a una crescita del + 0,27%. Dato confortante ma inferiore alla media nazionale dello stesso periodo, pari a +0,36%”.

Stando a quanto riferisce la Camera di Commercio “crescono le iscrizioni e diminuiscono le cessazioni. L’emorragia di imprese sembra arrestata. In particolare è positivo il dato delle nuove iscrizioni (1.586 imprese registrate), e le cessazioni diminuiscono (1.134 imprese cancellate: il dato più basso della serie storica). Il settore delle costruzioni è quello che registra la migliore performance (saldo di +110 nel periodo considerato rispetto al trimestre precedente), in linea col trend nazionale. Altri settori con risultati significativi sono quelli di: servizi alle imprese, alloggio e ristorazione e immobiliari (anche qui si risente dell’effetto incentivi edilizia). L’effetto dell’ecobonus sarà potenziato se aumenterà la chiarezza nell’applicazione e della norme che governano questa misura, e la semplificazione del processo consentirà ai Comuni  di svolgere la loro parte con più tempestività ed efficacia. Guardando alla dinamica  più di lungo periodo, se si prendono in considerazione le imprese attive (il totale delle imprese al netto di quelle sospese o in scioglimento) su base annua la base produttiva cresce di alcune decine di unità (+66) grazie in particolare alla performance molto positiva di Fermo (+137). 


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