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“Ponte ciclopedonale sull’Ete, cosa sta succedendo?” Fortuna (M5S) vuole chiarimenti

FERMO - Tanti gli interrogativi che il consigliere comunale fermano del Movimento 5 Stelle pone all'amministrazione fermana ma anche a quella sangiorgese
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(foto diffusa dal consigliere Stefano Fortuna)

“Ponte ciclopedonale sull’Ete, cosa sta succedendo?” se lo domanda Stefano Fortuna, consigliere comunale fermano del Movimento 5 Stelle. Interrogativi che ovviamente hanno due precisi destinatari: l’amministrazione Calcinaro e quella guidata dal sindaco sangiorgese Loira.

“È di un paio di settimane fa la notizia che il ponte ciclopedonale sul fiume Ete tra Fermo e Porto San Giorgio non verrà completato. I cittadini, già da inizio anno, ci avevano segnalato che qualcosa non andasse per il verso giusto, anche se le amministrazioni cercavano di rassicurare sul completamento dell’opera dichiarando che le arcate erano pronte ma non ancor protette da una apposita zincatura. Si parlava di piccoli ritardi, 2 o 3 mesi, poi oggi – la ricostruzione del consigliere – la notizia secondo cui, con l’aumento delle materie prime la ditta, anche se aggiudicatasi l’opera con un ribasso congruo 19,37%, non rientrerebbe con i costi programmati tanto da ritirarsi dall’appalto. Ora le amministrazioni saranno costrette, se non vogliono perdere il finanziamento regionale, a fare un nuovo bando per il completamento dell’opera. Questo passo comporterà una lievitazione dei costi per le casse comunali, qualcuno conta di almeno 200 mila euro”.

“Ma in questa disorganizzazione e continue giustificazioni qualche domanda dobbiamo farcela. Dobbiamo chiederci prima di tutto perché non si è fatto un ricalcolo dell’aumento dei costi del materiale direttamente con la ditta appaltante? Perché rifare l’intero bando e rallentare ancora più la realizzazione dell’opera? Se è vero che la ditta si è ritirata dall’appalto per i costi del materiale, allora sarebbe falsa la notizia che la struttura dell’opera fosse terminata e mancasse solo la zincatura? E come sia possibile che ben due amministrazioni comunali non siano riuscite ad attuare un controllo serio sui lavori e non abbiano a questo punto escluso la polizza fideiussoria obbligatoria che ogni ditta aggiudicataria di lavori pubblici deve presentare? Ma soprattutto dobbiamo chiederci, alla luce delle considerazioni di cui sopra, ma quanto ci costa questo ponte?”.


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