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“Oggi investito mio figlio, tre anni fa mia moglie poi deceduta: più sicurezza in via Diaz”, l’appello disperato di Enzo Zampacavallo

FERMO - Tre anni fa la moglie di Enzo Zampacavallo è rimasta coinvolta in un incidente stradale. Questa mattina il figlio. E lui torna a far sentire la sua voce, con un accorato appello all'amministrazione, affinché si adottino tutti i provvedimenti per fare di via Diaz una strada più sicura
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di Giorgio Fedeli (foto Simone Corazza)

La voce segnata da un dolore che porta nel cuore ormai da tre anni, il nodo in gola. E la paura che l’incubo possa ripresentarsi da un momento all’altro. E’ l’allarme lanciato dal fermano Enzo Zampacavallo per via Diaz. Lì lui abita da sempre, lì questa mattina alle 7 è stato investito il figlio. Lì tre anni è stata investita anche la moglie che poi è deceduta. E l’incubo torna prepotentemente a straziargli il cuore. Questa mattina, a seguito dell’incidente che ha visto coinvolto suo figlio, in via Diaz sono arrivati i carabinieri del Radiomobile di Fermo per i rilievi del caso. E saranno proprio i militari dell’Arma a ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro e a ripartire le eventuali responsabilità.

“Stamattina è stato investito mio figlio. Fortunatamente non si è fatto male perché è riuscito ad attutire l’impatto appoggiandosi a un’auto che è stata tamponata – racconta il residente, raggiunto al telefono – non posso non pensare, lo faccio tutti i giorni, a quando mia moglie è stata investita tre anni fa. E poi l’ho persa per sempre”. E la voce di Zampacavallo cambia, il nodo in gola gli impedisce di parlare. Ma trova comunque la forza per rilanciare il suo accorato appello: “Serve più sicurezza stradale in via Diaz. Qui abito io, qui abitano i miei figli. Sì, vero, hanno apportato una piccola modifica alla circolazione stradale con una sorta di spartitraffico ma gli automobilisti più spericolati lo vedono come una sorta di rampa di lancio. Chi di dovere intervenga, è per la sicurezza di tutti noi e per evitare nuove tragedie”. Contattato al telefono, si diceva, che inizialmente è occupato. “Ero al telefono con il sindaco Paolo Calcinaro – confessa Zampacavallo – e gli ho detto quanto sia importante intervenire subito” conclude il residente che nutre fiducia e speranza affinché si adottino tutti i provvedimenti necessari per fare di via Diaz una strada più sicura, dove gli automobilisti siano indotti, forse obbligati, a non spingere sull’acceleratore.


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