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Il Comune fece legittimamente potare le piante per la sicurezza pubblica: la Regione archivia la sanzione dopo un esposto

PORTO SAN GIORGIO - La chiusura della vicenda ha dato ragione al Comune: è nel decreto della Regione Marche, che ha stabilito di archiviare. Nell’atto, si legge, l’Ente “è invitato a provvedere a monitorare il futuro sviluppo dei tigli”.
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Il Comune, dietro perentoria richiesta delle Ferrovie, diede seguito nel giugno scorso attraverso l’Ufficio tecnico alla parziale potatura di 30 tigli lungo via XX Settembre, nei pressi dell’ex cinema Italia: i rami degli alberi aggettavano sul rilevato ferroviario causando grave pericolo per la circolazione dei treni e, di conseguenza, per la pubblica incolumità. Ne seguì la vivace protesta di alcuni cittadini: con aspri toni sulla stampa parlarono addirittura di “massacro”, con l’invito rivolto agli amministratori a farsi da parte.

Venne anche presentata una denuncia anonima da cui scaturì un procedimento amministrativo con conseguente indagine e acquisizione degli atti da parte dei Carabinieri Forestali. L’Ufficio tecnico ed il sindaco Nicola Loira spiegarono poi la vicenda agli inquirenti. A difesa furono prodotti scritti da parte dell’Ufficio legale e una relazione tecnica di un agronomo.

La chiusura della vicenda ha dato ragione al Comune: è nel decreto della Regione Marche, che ha stabilito di archiviare. Nell’atto, si legge, l’Ente “è invitato a provvedere a monitorare il futuro sviluppo dei tigli”.

La Regione ha inoltre specificato che “in certi casi particolari il Comune, pure se ha adottato un regolamento del verde urbano che ha carattere applicativo generale, dato che è l’ente competente, può, anzi deve derogare dalle prescrizioni tecniche. La questione della sicurezza del trasporto ferroviario e di altre fattispecie correlate alla salute e alla sicurezza dell’incolumità pubblica e privata, assume infatti carattere prevalente, di assoluta necessità, sulle regole di  corretta arboricoltura”.


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