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Novembre mese della cultura: alla scoperta di Sisto V e Dante Alighieri

CULTURA - Fermo per Dante vede un programma denso: mostre, conferenze ed eventi si susseguiranno tra novembre e dicembre, fino all’evento special di inizio 2022 a data ancora da definire.
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di Alessandro Luzi

Novembre è il mese della cultura per Fermo. Infatti questa mattina alla Sala dei Ritratti di Fermo sono state presentate una giornata di studi dedicata a Sisto V, figura legata all’antica Università di Fermo, e Fermo per Dante, serie di iniziative culturali riguardanti il Sommo poeta. Apre la conferenza l’assessore ai beni culturali, Micol Lanzidei “Innanzitutto mi preme ringraziare l’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini. Sisto V e Dante Alighieri sono due personaggi che hanno segnato sia la storia d’Italia. Sisto V è anche molto rilevante per il nostro territorio – come spesso accade, grazie al gioco di squadra si ottengono risultati importanti – All’organizzazione di questi eventi hanno contribuito diversi enti culturali e pubblici tra cui la Regione ed associazioni culturali fermane. È stato entusiasmante lavorare insieme alla Regione in quanto c’è stata la possibilità di conoscersi e confrontarsi. Questo lavoro di coordinamento tra organi pubblici ed esperti del settore ha dato i suoi frutti e sarà un’occasione per riavvicinarsi alle radici della nostra città. Ricordo la giornata di studi incentrata su Sisto V. Il 19 di novembre, dalle 9 alle 13, la Sala dei Ritratti ospiterà personaggi illustri che approfondiranno i rapporti tra il Papa e Fermo.”

Infatti il convegno ripercorrerà le vicende che contrassegnarono la fondazione dell’Università di Fermo inserite nel contesto storico coevo. L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Fermo, CISUI, dall’Arcidiocesi di Fermo, dall’Archivio di Stato, dai Musei di Fermo, e organizzata da Sinopia con Maggioli Cultura. Il curatore è il prof. Gian Paolo Brizzi, docente dell’Ateneo bolognese e presidente del CISUI.

In seguito l’assessore focalizza l’attenzione su Fermo per Dante: “È un calendario di iniziative che nascono dall’entusiasmo di tante realtà associative e culturali. Tanti soggetti, spinti dalla voglia porre in risalto i legami del Sommo poeta con la nostra città, hanno unito le loro forze per strutturare questa rassegna. Il 12 novembre presso la biblioteca civica Romolo Spezioli si inaugurerà la mostra L’eredità dantesca nella Biblioteca civica Romolo Spezioli di Fermo, e resterà visitabile fino al 19 dicembre. Infine ricordo l’appuntamento special ad inizio 2022, una mostra immersiva nelle cisterne romane.”

C’è anche il saluto tramite video dell’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini: “Sono delle iniziative prestigiose e di grande spessore culturale. Sisto V è stato molto legato al marchigiano e quindi alle sue origini, per cui la giornata dedicatagli sarà un momento grande orgoglio marchigiano. È un onore celebrare un personaggio così celebre e allo stesso tempo così vicino al nostro territorio.”

Presente all’incontro monsignor Pietro Orazi, rappresentante dell’Arcidiocesi di Fermo, fulcro dell’iniziativa: “Il papato di Sisto V, nonostante sia durato soltanto 5 anni, è stato fondamentale per la città di Fermo. Per esempio ha convertito la diocesi in Arcidiocesi e ha promosso l’Università. Siamo orgogliosi di essere partner con il Comune di Fermo. Diamo il nostro sostegno e ringraziamento.”

Invece Fermo per Dante vede un programma denso: mostre, conferenze ed eventi si susseguiranno tra novembre e dicembre, fino all’evento special di inizio 2022 a data ancora da definire.

Il curatore Giacomo Recchioni presenta L’Italia di Dante. Viaggio nell’antica cartografia della Penisola “C’è stato un reale gioco di squadra che ha permesso questa iniziativa. Vogliamo che questa mostra sarà una casa aperta a tutti in quanto questo è il fine della cultura, ossia essere diffusa. Sono tante le persone che hanno dato un piccolo contributo per creare un mosaico culturale che Fermo merita.”

Gianni Brandozzi, collezionista di carte antiche messe a disposizione per la mostra, spiega “È una collezione che abbiamo in giro per l’Europa da 10 anni ed è stata esposta al Vittoriano per i 150 anni dell’unità d’Italia. Un percorso che va dalla carta antica tolemaica sino alle ultime rappresentazioni dell’unità d’Italia. Queste sono carte legate a Dante sia come simbolo, sia perché a lui coeve.”

Carlo Pagliacci introduce la mostra Descensus ad inferos. I dannati di Dante “Mio fratello aveva iniziato a ripercorrere la Divina commedia con delle raffigurazioni. La mostra consta di una serie di articoli scritti da Giovanni Zamponi, abbinati alle immagini create da mio fratello Paolo. Queste interpretano visualmente la discesa agli inferi.”

Molto importante e suggestiva sarà la mostra L’eredità dantesca nella Biblioteca civica “Romolo Spezioli”. Illustra la curatrice, la dott.ssa Maria Chiara Leonori “La mostra propone una selezione di più di 50 opere di Dante. Il filo conduttore è ripercorrere i volumi cercando di capire la loro storia legata a Fermo. Sono tra le edizioni più pregiate che esistono. Sarà un’occasione per godere di tale patrimonio.”

Prof. Piero Ferracuti, preside del Liceo classico Annibal Caro ricorda l’importanza di queste iniziative per il territorio e la necessità di progettare studi culturali interdisciplinari.

Antonella Ventura sarà relatrice all’incontro di sabato 13 novembre presso la Sala dei Ritratti “Si rifletterà sulle atmosfere dei paesaggi danteschi in cui l’immagini verranno associate alle parole.”

Ovviamente fondamentale è anche il ruolo della carta su cui vengono scritte le grandi opere letterarie. Lo ricorda Patrizia Di Ruscio “L’invenzione della carta è stato un passaggio culturale che oggi ci rimane. L’obiettivo è di omaggiare dante attraverso la carta.”


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