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Premio Cambiamenti di Cna, menzione speciale ‘sostenibilità ambientale’ per la Nutritional Way di Ortezzano

ORTEZZANO - Giorgio La Vigna e Lucia Ruggeri, fondatori insieme all’ingegnere Marco Amadio della start up ortezzanese che produce innovative barrette alimentari: "Ringraziamo la Cna di Fermo, il direttore Alessandro Migliore e il responsabile sindacale Andrea Caranfa, per averci accompagnato e sostenuto nella partecipazione al premio"
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La Nutritional Way di Ortezzano ha ottenuto la menzione speciale per la Sostenibilità Ambientale alla finale regionale del Premio Cambiamenti di Cna, lo scorso 5 novembre ad Ancona. “Ringraziamo la Cna di Fermo, il direttore Alessandro Migliore e il responsabile sindacale Andrea Caranfa, per averci accompagnato e sostenuto nella partecipazione al premio. Siamo grati di aver avuto l’opportunità di far conoscere il progetto Nutritional Way: questo riconoscimento ci carica di motivazione e ci spinge ancora di più ad impegnarci verso i prossimi obbiettivi”. Sono le parole di Giorgio La Vigna, biologo ricercatore, e Lucia Ruggeri, biotecnologa, fondatori insieme all’ingegnere Marco Amadio della start up ortezzanese che produce innovative barrette alimentari.

“I nostri prodotti nascono per aiutare le persone a prendersi cura di corpo e mente attraverso uno stile di vita attivo e consapevole che promuove una corretta alimentazione. Il core business è creare prodotti ad impatto positivo sul benessere della persona, che rispondano in maniera specifica ai diversi fabbisogni nutrizionali, rispettando il pianeta che ci ospita. Siamo una giovane realtà – dicono La Vigna e Ruggeri – e abbiamo ancora molto da fare. Oggi è difficile fare impresa, ma guardiamo fiduciosi al futuro, lavorando passo dopo passo”.
A proposito della difficoltà di fare impresa Marche, ricordiamo che sono solo 43 su 100 le imprese che resistono dopo 5 anni di attività, quando nel 2008 a restare in piedi dopo la fatidica soglia del lustro era il 53%. Da allora un calo costante: “A frenarle burocrazia e carenza infrastrutturale regionale – rimarcano Migliore e Caranfa – negli ultimi 10 anni le imprese marchigiane under 35 sono scese dalle 18.458 del 2011 alle 12.201 di quest’anno, con una perdita di 6.257 imprese, pari al 33,9%. Tuttavia, malgrado le difficoltà, nel 2020 il 7,5% delle imprese marchigiane ha investito in Ricerca & Sviluppo e il 7,9% in tecnologie Ict. Infine, il 37% delle imprese regionali è intenzionato a utilizzare in futuro i finanziamenti europei e i bandi della Regione, ma chiede semplificazione e assistenza tecnica”.


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