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Conto alla rovescia per il Palio dei Comuni

PALIO- La particolarità del Palio dei Comuni viene dal fatto che è una corsa che lega l’ippica al suo territorio, ovvero il centro Italia (Marche, Abruzzo, EmiliaRomagna e Umbria), grazie all’abbinamento di ogni cavallo ad un comune
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Domenica 14 novembre rulleranno forte i tamburi. Montegiorgio, le Marche e il Centro Italia scenderanno in pista per il XXXIII Palio dei Comuni.

Potrebbe essere una sfida tra stranieri: in molti puntano sulla cavalla d’oltralpe Bahia Quesnot, 10 anni e allenata e guidata da Junior Guelpa e il maschio baio svedese di 6 anni Night Brodde preparato da Lugauer Conrad che lo guiderà dal sulky. Ambedue debuttano sulla racchetta del San Paolo. Ma sono in pole position anche due cavalli italiani: Zaccaria Bar il baio maschio di 6 anni, anche lui debutta sulla pista dell’ippodromo marchigiano della Famiglia Mattii, ma è l’allievo di Alessandro Gocciadoro che invece conosce molto bene il tracciato e Akela Pal Ferm femmina baia di 5 anni, allenata da Gennaro Casillo, ma anche la record woman della pista di Montegiorgio.

Potrebbe essere un palio a quattro punte: Bahia Quesnot per il Comune di Montegranaro, Night Brodde per il Comune di Rapagnano, Zaccaria Bar per il Comune di Monte Urano e Akela Pal Ferm per il Comune di Fermo. Ma attenzione perché per molti l’allieva di Casillo è la cavalla da battere. Un pronostico dunque non facile. Inoltre i cavalli sono 24, per la maggior parte di categoria superiore e quindi non staranno a guardare. Un palio ancora tutto da scrivere. Sicuramente sarà uno spettacolo e ci sarà agonismo in pista e tifo sugli spalti.

«Probabilmente è forse la prima volta che arriviamo agli abbinamenti dei cavalli con 22 comuni su 24 che hanno scelto un loro cavallo, per non andare a sorteggio – fa presente Flavio Procaccini, ovvero il mitico Tito – Inoltre per ogni batteria ci sono – cavalli di categoria super. ».

Ma la particolarità del Palio dei Comuni viene dal fatto che è una corsa che lega l’ippica al suo territorio, ovvero il centro Italia (Marche, Abruzzo, EmiliaRomagna e Umbria), grazie all’abbinamento di ogni cavallo ad un comune. E’ promozione per il territorio.

«Si prospetta un palio bellissimo che prende forza dalle 32 precedenti edizioni. – sottolinea soddisfatto Salvatore Mattii – Una qualità e un’immagine straordinaria per portare le Marche e il Centro Italia in Europa, con le sue peculiarità e le sue eccellenze. E’ un evento in cui sono tutti antagonisti in pista e nel contempo uniti e amici per raggiungere uno scopo comune: ripartire e ripartire insieme e tutti uniti promuovere le Marche e, vista la partecipazione di Abruzzo, Emilia Romagna e Umbria, il centro Italia».

Il palio è una corsa moderna e nello stesso tempo trasporta ai nostri giorni, come una macchina del tempo, lo stile del tenzone o del torneo cavalleresco di epoca medioevale. Infatti al Palio troveremo le moderne dame, i cavalli e il rullar dei tamburi. In questa manifestazione aleggia lo spirito campanilistico che è il pregio e fonte di creatività.

 

 


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