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Elezioni 2022, spunta anche la lista di Azione. “Terza corsia? Certo, ma no all’arretramento”

PORTO SAN GIORGIO - Una lista alle prossime amministrative. Il gruppo di Azione, partito fondato da Calenda, annuncia la partecipazione alle elezioni 2022 a Porto San Giorgio. Programma quasi pronto. E sulle provinciali? "Chi meglio di Calcinaro" sostiene Germano Craia.
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di Sandro Renzi

Anche Azione, il partito fondato da Carlo Calenda, sarà della partita a Porto San Giorgio in vista delle comunali 2022 con una sua lista a cui i referenti locali stanno già lavorando. E a breve sarà pronto anche il programma amministrativo. “Snello e semplice ma soprattutto corredato dalle progettualità” così lo presentano Luca Marinucci e Gualberto Gasparroni, referenti di Azione a Porto San Giorgio.

Come vi state muovendo in città per affrontare le elezioni?

“Anzitutto dobbiamo dire che l’azione di radicamento sul territorio è ancora in corso –afferma il coordinatore Gualberto Gasparroni- siamo una squadra di giovani e giovanissimi che hanno voglia di fare per migliorare la città. Non manca però l’esperienza di chi ha militato in politica e che può essere utile soprattutto per affrontare alcune tematiche più delicate”.

Che idea della politica intendete proporre?

“La politica non deve essere gestita solo nel palazzo ma uscire allo scoperto, sul territorio e parlare con le persone, capire le loro esigenze, quelle degli imprenditori e delle famiglie, dare risposte, insomma deve interagire” prosegue Gasparroni

Il programma amministrativo è a buon punto. Alcune anticipazioni?

“Una città piccola come Porto San Giorgio deve poter vivere di bellezza. E qui non manca per fortuna. Bisogna allora partire dal basso. Rifacimento delle strade, cura del verde, nuovi spazi per i giovani, impianti sportivi, ed ancora, investimenti sulla cultura, creare un modello di sviluppo per il porto turistico e peschereccio. Pensiamo poi ad un ufficio demanio e ad uno turistico in grado di dialogare ed interagire. Nel programma troveranno spazio pure la revisione del piano di spiaggia e la riqualificazione del lungomare Gramsci, la lotta al dissesto idrogeologico” rimarca il coordinatore Gasparroni

Fin qui le idee, ma sul piano squisitamente esecutivo e pratico?

“La nostra è una visione che arriva dal pragmatismo delle iniziative. Studi di fattibilità e progettualità concrete accompagnano le proposte -spiega Luca Marinucci- insomma una una visione aziendale dell’azione amministrativa, costruire dalla fondamenta per avere uno sviluppo concreto. Facciamo un esempio. A Porto San Giorgio la presentazione dei bilanci arriva sempre in ritardo. La conseguenza? Molte iniziative non vengono effettuate. Occorre snellimento degli uffici e  delle pratiche burocratiche. Bene l’inserimento del quarto dirigente comunale. Auspichiamo però più collaborazione con Fermo.  Auspichiamo pure che la città, come ha fatto Fermo, possa diventare un punto di riferimento per congressi ed eventi di rilievo nazionale a livello culturale, sportivo e di intrattenimento”.

Favorevoli quindi ad una unione con il Comune capoluogo?

“No. Non pensiamo né ad unioni né ad accorpamenti tra i due enti. Pensiamo invece a snellire alcuni uffici ed a creare le condizioni per averli in comune, questo consentirebbe di avere una voce sola, di pesare di più, di presentarci come un territorio compatto” precisa Marinucci.

La posizione di Azione sul tema della terza corsia dell’A14?

“Favorevoli all’ampliamento del tracciato autostradale così come è stato fatto fino a Porto Sant’Elpidio. Realisticamente, infatti, l’arretramento richiederebbe tantissime risorse economiche. Non è un progetto praticabile”.

Un giudizio sull’Amministrazione Loira?

“Né positivo né negativo. Critichiamo e giudichiamo le singole progettualità”.

Sul piano politico cosa bolle in pentola?

“A breve usciremo con il nostro programma e ci presenteremo con una lista alle elezioni. Siamo un partito di centro moderato, aperto al dialogo ma poniamo dei veti: mai con i 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia. A livello locale valuteremo ovviamente anche le persone. Abbiamo già avuto degli incontri e chi sposerà il nostro programma sarà ben accetto, anche i civici.
Saranno gli altri che sceglieranno il nostro programma e non saremo noi a cercare gli altri” puntualizzano Gasparroni e Marinucci

Capitolo provinciali. Confidate ancora nella candidatura a presidente del sindaco di Fermo?

“Speriamo che Calcinaro si candidi -dice Germano Craia, coordinatore provinciale di Azione- è l’unica persona che possa far fare un salto di qualità al nostro territorio. Tutto il resto si riduce ad accordi politici che relegano la Provincia di Fermo a Cenerentola delle Marche. In questa fase stiamo assistendo al gioco politico dei consiglieri regionali di sinistra e destra che prendono scelte che non sono le migliori per i cittadini. Calcinaro ha dimostrato di aver lavorato bene. Un bravo sindaco se sarà presidente della provincia farà bene anche lì. Accusare Calcinaro di avere una visione Fermocentrica è solo una scusa per dire no alla sua candidatura perché altre motivazioni francamente non ne hanno. Mi dispiace ma su Massucci e Ortenzi, se quest’ultimo sarà il candidato del centrodestra, peraltro persone stimate, è stata fatta una scelta al ribasso”.

 

 


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