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Pieragostini e Lanfranchi: “Al Murri in Patologia neonatale il 10-15% dei nati: il 6% prematuri. Il nostro lavoro di squadra unica soluzione”

IL REPORT del direttore della Uoc di Pediatria e Neonatologia di Fermo, Luisa Pieragostini, e della responsabile Uos Patologia neonatale nella Uoc di Fermo, e presidente regionale Società italiana Neonatologia, Emanuela Lanfranchi in occasione della Giornata mondiale della Prematurità: "Alla nostra Patologia neonatale si può accedere h24"
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Il primario Luisa Pieragostini

Grandi guerrieri, bambini piuma, fragili, piccoli, piccolissimi, ma con una forza straordinaria ed un coraggio da leoni. Sono i ‘neonati prematuri, quelli che nascono prima del tempo, per i quali la vita è da subito una grande sfida, una conquista, una strada in salita, che percorreranno non da soli, ma con l’aiuto di neonatologi ed infermieri e con la vicinanza dei loro genitori. E oggi è la loro giornata, la Giornata mondiale, appunto, della Prematurità. Occasione per un focus anche sulle nascite premature all’ospedale Murri di Fermo con il primario di Pediatria e Neonatologia, Luisa Pieragostini, e con la dottoressa Emanuela Lanfranchi, responsabile Uos Patologia neonatale Fermo all’interno della Uoc, nominata presidente regionale Società Italiana di Neonatologia della sezione Marche per il triennio 2021-2024.

“Nel mondo un bambino su 10 nasce prematuro. Nelle Marche ogni anno più di 700 bambini nascono prima del termine di gravidanza. A fronte di un miglioramento progressivo dei tassi di sopravvivenza, i neonati pretermine – spiegano il primario e la presidente – sono gravati da un alto tasso di morbidità (esiti neuroevolutivi, respiratori, auxologici), richiedono cure ospedaliere intensive e un attento follow-up post-dimissione. Oggi è la Giornata mondiale della Prematurità, è un appuntamento annuale, celebrato a livello internazionale, con iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle nascite premature. Molte città nel mondo e alcune anche in Italia, come pure nel Fermano, negli anni scorsi, in occasione della giornata, hanno illuminato i loro monumenti caratteristici con una luce viola, individuato come colore simbolo della prematurità.

Emanuela Lanfranchi

Anche la città di Fermo sostiene l’iniziativa illuminando la statua del Patrono San Savino, il monumento rappresentativo della città, per ‘accendere una luce’ su questa importante problematica.
“Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza – spiegano Pieragostini e Lanfranchi – su un tema così attuale. Il lavoro di squadra che stiamo portando avanti, insieme a neonatologi, infermieri e genitori, rappresenta l’unica strada per migliorare le cure che garantiamo ai nostri piccoli neonati prematuri”.
A Fermo ogni anno vengono ricoverati nella Patologia neonatale dal 10% al 15% dei neonati inborn e, di questi, circa il 6% sono prematuri (per la maggioranza late preterm), che necessitano di cure aggiuntive e attento follow-up post-dimissione. Il claim della Giornata per il 2021 sarà focalizzato sulla Zero separation, ‘Agiamo adesso. Non separare i neonati prematuri dai loro genitori’ e ci auguriamo davvero che possa diventare presto realtà in tutte le nostre Patologie neonatali e Tin come accade nella Patologia neonatale di Fermo dove si può accedere h24″.

 


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