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Provinciali, stop della Lega: “Senza vera unità salta l’accordo, allora apriamo il tavolo del centrodestra

ELEZIONI - L’invito categorico arriva dal coordinatore provinciale Petrini con l’onorevole Lucentini e il consigliere regionale Marinangeli
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“Per le provinciali di Fermo la Lega non si presta ai giochi della cattiva politica. Ci chiamiamo fuori da rumors e telefonate che hanno il solo scopo di cambiare le regole in corsa. Ci siamo messi in gioco con senso di responsabilità aderendo ad un progetto di coalizione allargata per il bene del Fermano. Abbiamo posto una sola condizione: l’effettiva unità di tutte le forze coinvolte, sia politiche che civiche. In mancanza di questa vengono meno i presupposti dell’accordo. Invitiamo quindi tutte le forze di centrodestra ad un tavolo per formulare una lista per la Provincia che risponda a valori e visione condivisi.

Il coordinatore della Lega provinciale di Fermo Alan Petrini con l’onorevole Mauro Lucentini e il consigliere regionale Marco Marinangeli non ci stanno a quello che definiscono “gioco delle tre carte che si sta facendo nei corridoi della politica fermana per la scelta del candidato presidente della Provincia”.

“Fin dal primo incontro forze politiche e i sindaci civici hanno garantito di rappresentare la totalità del proprio schieramento. Ora sembra che qualcuno avesse fatto male i suoi conti – concludono i dirigenti del Carroccio fermano – La Lega resta convinta che, in questo momento storico serve buona politica: ripartiremo dal tavolo del centrodestra con tutti coloro che vorranno sedervi mettendo da parte personalismi e giochi di palazzo dei veri contenuti di cui la provincia dovrà occuparsi: ambiente, viabilità, istruzione, sisma, Pnrr e la Zes”.


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