facebook twitter rss

Maxi sequestro di falsi ‘Paciotti’ in un’azienda: oltre 6mila oggetti tra scarpe, fibbie e accessori contraffatti per un valore di oltre un milione di euro

SEQUESTRO - Segnalato all'autorità giudiziaria un cittadino di nazionalità italiana per il reato di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi o brevetti. La merce sequestrata sarebbe presumibilmente stata oggetto di immissione sul mercato nazionale nelle prossime festività. I militari, nel corso delle operazioni, hanno anche acquisito documentazione contabile che sarà oggetto dei successivi e dovuti approfondimenti d'indagine
Print Friendly, PDF & Email

di redazione CF

Un sequestro imponente al di là dei numeri, davvero considerevoli6.576 oggetti tra calzature, fibbie e accessori, per il valore della merce che ammonta, da una prima stima effettuata, ad oltre un milione di euro, quello operato dai militari del Nucleo di Polizia economico finanziaria – sezione Mobile, sotto la guida della Procura della Repubblica di Fermo.

“L’intervento – spiegano proprio dalla Guardia di Finanza di Fermo – è scattato la mattina di martedì scorso presso un calzaturificio a Grottazzolina dove i finanzieri hanno fatto accesso su ordine della Procura, rinvenendo e sequestrando i prodotti contraffatti. Si tratta principalmente di calzature di lusso del noto brand ‘Cesare Paciotti’ insieme ad accessori e fibbie con il celebre logo riprodotto dell’azienda conosciuta a livello internazionale. Il valore di un singolo paio di calzature oscilla dai 400 fino ai 900 euro”.

Di pari pregio ma di valore inferiore gli accessori rinvenuti con lo stesso marchio di fabbrica e facilmente riconoscibile.

“La merce sequestrata – l’ipotesi avanzata dalle Fiamme gialle – sarebbe presumibilmente stata oggetto di immissione sul mercato nazionale nelle prossime festività. I militari, nel corso delle operazioni, hanno anche acquisito documentazione contabile che sarà oggetto dei successivi e dovuti approfondimenti d’indagine”.

Segnalato all’autorità giudiziaria un cittadino di nazionalità italiana “per il reato – specificano i finanzieri – di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi o brevetti. Il servizio si inserisce in un più ampio contesto perseguito a livello nazionale dalla Finanza e teso verso la salvaguardia del mercato e di quelle imprese che operano quotidianamente nel rispetto delle leggi. Il contrasto alle filiere illecite infatti assume alto valore strategico e mira alla tutela di tutte quelle produzioni nazionali che si contraddistinguono per l’elevata qualità dei prodotto che rappresentano l’Italia nel mondo”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti